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Berrettini: "Voglio migliorare e battere questi fenomeni, non vedo l'ora di iniziare la preseason"

Berrettini: "Voglio migliorare e battere questi fenomeni, non vedo l'ora di iniziare la preseason"

Il 12/11/2019 alle 18:23Aggiornato Il 12/11/2019 alle 19:32

Così Matteo Berrettini in conferenza stampa a margine della sconfitta con Federer alle ATP Finals 2019: "Non ho rimpianti per oggi, lui qui ha giocato 17 volte, io solo una". E sul futuro: "Dopo la sconfitta ho parlato con i miei allenatori e ho detto 'voglio essere meglio di così, voglio battere questi fenomeni. Non vedo l'ora di iniziare la pre-season".

Sulla partita di oggi

“Non ho rimpianti. Ho avuto delle opportunità, non ho forse giocato il mio miglior tie-break ma ho lottato e non ho rimpianti sulle chance e sulla partita. Lui qui ha giocato 17 volte, questa per me invece è la prima. Gioco contro i migliori del mondo e probabilmente i migliori di sempre. Sto imparando e provando nuove sensazioni, è la prima volta che mi approccio a situazioni di questo tipo”.

Sulle differenze rispetto al match di Wimbledon

“Oggi ero nervoso, ma è stato completamente differente. A Wimbledon da un certo punto di vista ero quasi felice di esserci e basta, non ero me stesso in campo. Oggi ero pronto. Sapevo cosa avrei dovuto fare per provare a vincere e avevo ben chiaro il piano. Ho servito bene oggi, a Wimbledon ho servito in maniera terribile”.

Sui Fab3

“Ho la sensazione che più si giochi, più ti abitui a loro e meglio puoi fare. Da questo punto di vista anche oggi è una lezione”.

Ambizione e idee chiare

“Negli spogliatoi ho parlato con i miei coach e gli ho detto ‘Ragazzi, voglio migliorare. Voglio essere in grado di battere questi fenomeni. Con tutto il rispetto, ovviamente. Ma non vedo l’ora che inizi la pre-season”.

Sulla programmazione

“Non abbiamo cambiato in corso, avevamo già deciso cosa fare. Poi è successa quella grande cosa allo US Open, ma noi non abbiamo cambiato e siamo rimasti su quella cosa lì. E’ importante rimanere sulla propria strada. Non bisogna spostarsi troppo dagli eventi, anche se succede una cosa negativa non bisogna farsi troppo condizionare dalle cose nel corso dell’anno e rimanere in fiducia sulle proprie idee”.

Sul rovescio, ancora un punto debole

“Non è un segreto che il colpo che faccio meno bene è il rovescio, ma credo che sia anche migliorato tantissimo nel corso dell’anno ed è una delle ragioni per cui io sia qui. E’ ovvio che un conto è giocare alle Finals con Federer che ti gioca sul rovescio e un altro è giocare un 250, la pressione è diversa, sai che se giochi corto ti prende campo. Sicuramente nei momenti di tensione è il colpo che balla un po’ di più, ma se guardi poi la partita nei momenti di tensione al tie-break ho sbagliato un dritto e poi fatto doppio fallo, quindi le mie armi non hanno funzionato”.

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