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Facciamo i conti: ATP Finals a Torino, un beneficio economico e sportivo per l'Italia

Facciamo i conti: ATP Finals a Torino, un beneficio economico e sportivo per l'Italia

Il 26/04/2019 alle 18:30Aggiornato Il 26/04/2019 alle 18:31

L'evento che chiude l'anno tennistico per la prima volta in Italia dal 2021. Una notizia positiva sia dal punto di vista economico che da quello sportivo. Sono previsti circa 600 milioni di euro di indotto in cinque anni

L'ufficialità è arrivata ieri. Dal 2021 al 2025 le ATP Finals, il torneo di fine anno cui prendono parte i migliori otto tennisti delle classifiche ATP di singolare e di doppio, si disputeranno a Torino. Il capoluogo piemontese sarà la quindicesima sede differente delle Finals dal 1970 ad oggi, la prima città italiana ad ospitare questo evento planetario. Dopo 10 anni, dunque, Londra non ha trovato l'accordo per prolungare il suo mandato e la scelta è ricaduta su Torino, che ha accettato di sborsare (con approvazione e sostegno del governo italiano) il montepremi totale di 78 milioni di euro per il quinquennio successivo al 2020. Da nove milioni di dollari annui che garantiva la capitale inglese ai 14,5 annui che saranno previsti in Italia. Un aumento evidente, che ha convinto l'ATP a puntare su Torino, ma che non rappresenta il solo fattore determinante di questa assegnazione.

The O2 Arena

The O2 Arena PA Sport

Perché ha vinto Torino

Perché? Perché oltre al solito discorso economico, c'é una componente logistica. Torino se la giocava con diverse capitali asiatiche, ma c'era una volontà generale e diffusa di restare in Europa, soprattutto per motivazioni legate al calendario. Infatti, i tennisti avrebbero dovuto giocare in Asia (come ogni stagione) tra la fine di settembre e la metà di ottobre, sarebbero dovuti tornare in Europa, disputando altri tornei (fra cui il Masters 1000 di Parigi-Bercy) e poi sarebbero stati costretti a riprendere il volo per il Giappone, la Cina o per Singapore (le Finals si disputano nella terza settimana di novembre). Troppi viaggi e troppi spostamenti, per i tennisti stessi in primis. Meglio optare per una Nazione inedita, ma che ha dimostrato grande affidabilità nel mondo del tennis con il successo costante degli Internazionali di Roma e l’avvio dell’operazione Next Gen a Milano.

Settore Milioni
Investimento complessivo Torino 150/200 (euro)
Indotto previsto 600 (euro)
Montepremi attuale 9 (dollari)
Montepremi dal 2021 14,5 (dollari)

Che indotto porta una manifestazione del genere? 600 milioni

“Se è vero che oggi tutta l’Italia sta parlando di Torino, anche tutto il mondo lo sta facendo e lo farà nei prossimi anni” perché “saremo al centro di una grandissima comunicazione istituzionale” per un evento con “un indotto stimato sui cinque anni di oltre 500 milioni” di euro - ha dichiarato con soddisfazione il sindaco di Torino Chiara Appendino. Una cifra che in realtá tra sponsor, diritti televisivi e turismo può aumentare e si può stimare tra i 100 e i 120 milioni di euro, ogni anno. Nel quinquennio si potranno superare i 600 milioni di euro. Basti pensare che le Finals hanno portato a Londra (negli ultimi nove anni) circa due milioni e mezzo di persone ogni stagione, con presenze costantemente superiori alle 250 mila annue. Solo i quattro grandi SLAM garantiscono più entrate e flusso di denaro. Per farvi un paragone: cinque anni di Finals di tennis valgono più di un'Olimpiade invernale, che comunque prevede almeno 4-5 anni di organizzazione.

Cresce tutto il tennis italiano

Una notizia super positiva, dunque, in un momento di ritrovato splendore per il tennis italiano. Non solo per il best ranking (numero 12 del mondo) di Fabio Fognini, fresco vincitore a Montecarlo. E nemmeno per la crescita verticale di Marco Cecchinato e gli exploit di Lorenzo Sonego. Le classifiche mondiali, circa 10 giorni fa, hanno registrato per la prima volta nella storia 20 giocatori italiani tra i primi 200 del mondo. Un ragazzo classe 2001, Jannik Sinner, ha vinto tre tornei professionistici di fila ed è già arrivato vicino al numero 300 del ranking ATP. Lorenzo Musetti, classe 2002, ha vinto le sue prime partite a livello ATP Challenger ed è il primo al mondo nella sua classe d’età. Senza dimenticare che i numeri su chi si dedica a questo sport sin da bambino stanno tornando a crescere dopo anni bui e stantii. Le Finals a Torino porteranno ulteriori motivazioni a tutto il movimento italiano, che potrà sfruttare questa visibilità per crescere ancora.

Video - Le ATP Finals a Torino nel 2021: il tennis maschile italiano sogna in grande

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