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Dove può arrivare Berrettini? Ultime Finals per Federer? Le 5 domande alle ATP Finals 2019

Dove può arrivare Berrettini? Ultime Finals per Federer? Le 5 domande alle ATP Finals 2019

Il 08/11/2019 alle 20:37Aggiornato Il 08/11/2019 alle 20:47

Dal percorso di Matteo Berrettini, orgoglio italiano alle ATP Finals alle incognite di Nadal, ancora una volta non al meglio in un torneo per lui sempre tabù in carriera. E poi ancora Medvedev e se sia ancora pericolosa la sua magica onda lunga estiva, oppure Roger Federer e il suo futuro in questa manifestazione. Tutte le domande alle ATP Finals 2019.

1. Cosa aspettarsi da Matteo Berrettini?

Su Matteo già negli scorsi giorni avevamo aperto tutto un discorso a parte riguardo anche alla sua stagione: lo potete trovare qui. Ci eravamo lasciati con un ‘dipende tutto dal sorteggio’: ecco, il sorteggio è stato il peggiore possibile, ovvero un girone con sia Djokovic che Federer. Berrettini per altro parte proprio con Nole, il che non lo aiuta ulteriormente in ottica sogno semifinale. Direi che la previsione più plausibile è cercare di vincere una partita, cosa per altro mai riuscita a nessun italiano in questa manifestazione e nella sua versione precedente (Panatta e Barazzutti tornarono entrambi a casa con uno 0-3). L’incrocio con Thiem è alla portata di Berrettini; mentre con gli altri due è veramente difficile. Abbiamo visto proprio a Londra - seppur in un’altra sede - cos’è in grado di fare Federer; Djokovic arriva forte del successo a Parigi Bercy e solitamente contro chi non ha mai affrontato scendere sempre in campo con la massima attenzione. L’obiettivo plausibile insomma è quello di provare a vincere una partita.

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2. Quale Rafa Nadal vedremo? Riuscirà a esorcizzare il suo tabù?

Esserci ci sarà. Nadal è già a Londra e proverà certamente a scendere in campo; certo la situazione è parecchio cambiata rispetto a qualche settimana fa. Queste ATP Finals restano un tabù incredibile della carriera del maiorchino e Rafa aveva dato la sensazione, saltando tutta la parte asiatica, di voler proprio concentrarsi per colmare l’ultimo piccolo buco della sua bacheca e vincere questo torneo ‘maledetto’. Già perché questa per Rafa alla fine sarebbe la nona partecipazione (con solo 2 finali giocate, entrambe perse) a fronte di ben 6 stagioni dove per qualche ragione fisica è sempre stato costretto a dare forfait. Insomma, il fine anno non porta bene a Nadal e anche questo 2019 con i problemi ai muscoli addominali che gli hanno dato noia a Parigi Bercy in fase di servizio non sembra discostarsi dal solito leitmotif. Una situazione che cambia tutte le cose rispetto a qualche settimana fa, dove avremmo indicato Nadal come uomo da tenere d’occhio in vista delle extra motivazioni. E’ difficile metterlo in pole per la vittoria finale adesso, anche perché sappiamo quanto il suo rendimento sia differente quando Rafa percepisce il suo fisico non al top: perde fiducia nei colpi, si fa più difensivo e diventa nettamente più vulnerabile. Avrà di fatto un giorno in più di tutti gli altri per provare a recuperare: debutta lunedì in sessione serale con Zverev.

Rafa Nadal nella conferenza stampa del venerdì alle ATP Finals 2019: il maiorchino non al meglio per problemi ai muscoli addominali è il grande atteso

Rafa Nadal nella conferenza stampa del venerdì alle ATP Finals 2019: il maiorchino non al meglio per problemi ai muscoli addominali è il grande attesoGetty Images

3. Chi è il favorito per la vittoria?

Viste queste premesse il favorito è probabilmente Novak Djokovic. Il serbo arriva forte del titolo a Parigi Bercy e di una condizione che pare ancora eccellente. Al di là dell’incrocio con Federer nei gironi, Thiem e Berrettini sono avversari che su questa superficie non dovrebbero creagli grossi problemi: l’austriaco ha vinto un set sul veloce - proprio in questo torneo nel lontano 2016; poi sul cemento non gli ha mai creato grattacapi; Berrettini è all’esordio e al di là del sentimento popolare non ha grandi chance con Nole, che per giunta trova subito all’esordio. Nella griglia di partenza dunque mettiamo Nole davanti a tutti; consapevoli che questo è il torneo dei più forti e parlare di eventuale ‘sorpresa’ tra i primi 8 del mondo è un concetto piuttosto relativo.

Da sinistra a destra: Thiem, Djokovic, Berrettini, Federer, Nadal, Zverev, Medvedev e Tsitsipas: i protagonisti delle ATP Finals 2019

Da sinistra a destra: Thiem, Djokovic, Berrettini, Federer, Nadal, Zverev, Medvedev e Tsitsipas: i protagonisti delle ATP Finals 2019Getty Images

4. E’ ancora Medvedev l’outsider più pericoloso?

Al di là di Berrettini è il giocatore su cui ci sono più curiosità in quanto è stato praticamente imbattibile o quasi da agosto all’altro giorno. C’è da capire se questi 20 giorni di vacanza hanno spezzato il momentum oppure no. La sconfitta al primo turno di Parigi Bercy contro Chardy dopo aver come minimo fatto finale a Washington, Montreal, Cincinnati, US Open, San Pietroburgo e Shanghai - ovvero tutti i tornei a cui aveva partecipato da agosto a ottobre prima di prendersi tre settimane di pausa - è stato un evento abbastanza spiazzante. Per propria natura le Finals sono una competizione che lasciano un minimo margine di errore quindi Medvedev è certamente l’outsider da tenere d’occhio, ma tutta l’incognita resta: la pausa ha davvero rotto l’incantesimo? Un girone con Nadal, Tsitsipas e Zverev è ampiamente alla portata del giocatore che abbiamo visto in estate. C’è solo da vedere se sarà ancora quello.

Video - Il momento magico di Daniil Medvedev: i numeri di un tennista quasi imbattibile

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5. Sarà l'ultima volta alle Finals per Federer?

Il pubblico si augura di no, specialmente quello italiano che vorrebbe vederlo a Torino. La verità è che la risposta a questa domanda non la conosce nessuno; probabilmente nemmeno lo stesso Federer. Dipenderà da una quantità di fattori che non possiamo valutare oggi, tra queste le condizioni fisiche e senza dubbio la classifica, essendo questo un torneo che risponde esclusivamente a logiche matematiche. Detto questo sarà interessante vederlo ancora una volta in questa edizione: Federer punta a ritoccare il record di 6 vittorie e soprattutto ha nel mirino quei famosi 109 successi di Connors; ecco, tornando alla domanda iniziale, anche questo può essere un fattore a far rispondere ‘no, non saranno le ultime Finals’. Al momento a quota 103 titoli, è plausibile pensare che sul finale della prossima stagione Federer potrebbe essere proprio in ‘zona Connors’. E dunque, classifica permettendo, un giro a Torino potrebbe sicuramente farselo.

Roger Federer sotto la ruota panoramica del Tamigi a Londra, per le ATP Finals 2019

Roger Federer sotto la ruota panoramica del Tamigi a Londra, per le ATP Finals 2019Getty Images

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