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Federer-Nadal! Finale dei sogni all’Australian Open: Dimitrov ko dopo 5 ore di spettacolo

Federer-Nadal! Finale dei sogni all’Australian Open: Dimitrov ko dopo 5 ore di spettacolo

Il 27/01/2017 alle 14:45Aggiornato Il 27/01/2017 alle 16:51

Il maiorchino raggiunge lo svizzero per l’ultimo atto dello Slam australiano: superato il bulgaro con il punteggio di 6-3, 5-7, 7-6(5), 6-7(4), 6-4 al termine di 5 set incredibili. È la quarta finale a Melbourne per lo spagnolo, vincitore dell’edizione 2009 proprio contro Roger.

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Roger Federer contro Rafa Nadal. Ancora loro, sei anni dopo l’ultima volta (Roland Garros 2011), otto anni dopo la prima e unica finale giocata a Melbourne, per la nona finale Slam in cui si sfideranno i due più grandi esponenti di quest’era tennistica. L’Australian Open 2017 veste i panni della storia e domenica la Rod Laver Arena sarà allestita a festa perché comunque finirà assisteremo a una pagina leggendaria di questo sport.

La straordinarietà dell’impresa di questi due eterni giganti è suggellata da due battaglie indimenticabili al quinto set. La cavalcata del mancino di Manacor, l’eroe di una notte australiana, termina dopo 4 ore e 56 minuti di spettacolo, un inno alla nobile arte della racchetta i cui meriti vanno condivisi con il miglior Grigor Dimitrov della carriera.

L’ex enfant prodige, la promessa non mantenuta che non raggiungeva una semifinale Slam da Wimbledon 2014, l’eterno incompiuto presentatosi da outsider in mezzo ai tre totem, dimostra finalmente di essere diventato grande. La maturità, la solidità mentale, la profondità e la bellezza dei suoi colpi gli consentono di vincere un secondo set anomalo dopo un primo parziale di marca maiorchina. Una serie di break e contro-break ridimensionano il fattore servizio perché ogni 15 è una guerra da fondocampo, in cui anche il numero 15 del mondo riesce a dire la sua con l’inside-out e il lungolinea di dritto.

Sul filo dell’equilibrio il match si trascina al tie-break del terzo set: il rovescio di Rafa lascia i solchi e il mancino di Manacor vince 7-6 per una questione di dettagli. Gli stessi dettagli che possono fare la differenza tra un campione da 14 Slam nel palmares e un 25enne di belle speranze che sognava di diventare il primo giocatore bulgaro della storia, tra singolare maschile e femminile, a conquistare la finale di un major.

Il livello cresce con il passare dei minuti e Dimitrov ha la capacità di rimanere aggrappato alla partita vincendo il secondo tie-break e portando la sua favola al quinto. I colpi metafisici dell’allievo di Daniel Vallverdu, la cui cifra stilistica riconcilia con questo sport, costringono Nadal a non indietreggiare di un millimetro annullando due palle-break vitali nell’ottavo gioco, anticamera della gloria.

Rafa produce così il massimo sforzo per il 6-3, 5-7, 7-6(5), 6-7(4), 6-4 dell’apoteosi. Troppo importante la chance di tornare in finale, troppo suggestivo il panorama per non colorarlo di un Federer-Nadal da leggenda. Come a Wimbledon 2008 i protagonisti delle finali sono Venus e Serena Williams da una parte e Federer-Nadal dall’altra. Le lancette non si sono fermate, l’edizione Slam più vintage di sempre è materia di studio, nostalgia e riflessioni. Ma intanto godiamoceli. Che il dio del tennis li conservi.

Video - Australian Open: Nadal-Dimitrov, gli highlights

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