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Goffin ha la sua rivincita contro Thiem, ai quarti anche Raonic e Dimitrov

Goffin ha la sua rivincita contro Thiem, ai quarti anche Raonic e Dimitrov

Il 23/01/2017 alle 11:13Aggiornato Il 23/01/2017 alle 15:16

Il belga, sul cemento, si dimostra giocatore superiore rispetto all'austriaco: due set tirati, poi Goffin prende il largo; termina 5-7, 7-6(4), 6-2, 6-2. Per Goffin è il miglior risultato della carriera in uno slam: eguagliato il quarto di finale raggiunto lo scorso anno al Roland Garros (dove poi perse proprio da Thiem). Il bulgaro spegne la favola di Istomin mentre il canadese doma Bautista.

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David GOFFIN b. Dominic THIEM 5-7, 7-6(4), 6-2, 6-2

La vendetta è un piatto che va consumato freddo. Sette mesi e 21 giorni, per la precisione. Giugno 2016, Parigi, Roland Garros, primo quarto di finale slam per entrami, ad imporsi fu Dominic Thiem. Oggi, invece, negli ottavi dell’Australian Open, è stato il turno della rivincita di David Goffin. Ve lo avevamo accennato nei giorni scorsi già nelle nostre live-chat di fine giornata: il belga stava (e sta) molto bene. E sul cemento, alla fine, ne è venuto sostanzialmente fuori il superiore valore (su questa superficie ovviamente). Thiem infatti è durato soltanto sue set, crollando abbastanza clamorosamente – dal punto di vista della solidità del gioco, ma anche da quello fisico – dopo quel tie-break del secondo set raggiunto con le unghie (annullati 4 set point nel corso del set) ma perso poi malamente. Da quel momento l’austriaco ha iniziato a tirare un po’ tutto, trovando qualche punto degno da highlights ma creando pochi problemi a un Goffin invece molto intelligente a non perdere la calma. Il belga era stato infatti avanti di un break già inizio partita – subendo il rientro e perdendo poi il set per 7-5 – ed era successivamente stato risucchiato da Thiem in una situazione molto pericolosa a fine secondo set, quando non sfruttando 3 set point consecutivi nel decimo gioco, aveva rischiato parecchio trascinandosi l’austriaco fino al tie-break. Poi però, da lì in poi, come già raccontato, il cambio di trama. Un Goffin quindi che eguaglia il miglior risultato slam nella carriera e si regala il primo quarto su questa superficie, dove troverà uno tra Dimitrov e Istomin. Un abbinamento, in entrambi i casi, non di certo impossibile. Lo ribadiamo ancora una volta: in un Australian Open senza i due padroni predefiniti, tutti hanno in mano la loro piccola carta. Al più lesto, al più preparato, al più cinico, la chance di giocarsela al meglio.

Video - Australian Open: Thiem-Goffin, gli highlights

02:33

Grigor DIMITROV b. Denis ISTOMIN 2-6, 7-6(2), 6-2, 6-1

Termina agli ottavi la favola di Denis Istomin. La partita dura due set e il numero 117 del mondo si toglie la soddisfazione di vincere il primo parziale: il secondo, duro e combattuto, premia Grigor Dimitrov che si aggiudica il tie-break e di fatto anche il match. Istomin, infatti, chiama il fisioterapista per il medical time-out e il ritiro sembra sempre questione di attimi. Il giustiziere di Djokovic, invece, resta con orgoglio in campo ma con una mobilità limitata che genera un ko solo posticipato. Per la wild card uzbeka questo torneo resta comunque da incorniciare: un match vinto al quarto, due maratone memorabili al quinto tra cui lo scalpo del serbo campione in carica e i meritati applausi del pubblico. Il suo ranking migliorerà sensibilmente lunedì prossimo. Dimitrov eguaglia il suo miglior risultato a Melbourne (i quarti del 2014) in vista di un interessante confronto con David Goffin (Alessandro Dinoia).

Video - La cavalcata di Istomin si ferma contro Dimitrov: gli highlights del match

02:34

Milos RAONIC b. Roberto BAUTISTA AGUT 7-6(6), 3-6, 6-4, 6-1

Per il terzo anno di fila Milos Raonic strappa il pass per i quarti di finale dell’Australian Open. Il bombardiere canadese conferma la tradizione favorevole con Roberto Bautista Agut: in carriera ha vinto 11 dei 13 set giocati contro lo spagnolo. Fondamentale è il tie-break del primo parziale, quando Raonic risale dall’1-5 e chiude per 8 punti a 6. Bautista lotta in virtù del tipico marchio iberico, la garra, ma dopo aver vinto il secondo set subisce il ritorno del grande battitore canadese che viene favorito anche dalla chiusura del tetto con conseguente epilogo indoor del match. Le condizioni diventano così ideali per Raonic che rende vana la strenua difesa dello spagnolo e si regala Rafa Nadal.

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