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In finale ci va Venus Williams! La Vandeweghe perde la sua magia sul più bello

In finale ci va Venus Williams! La Vandeweghe perde la sua magia sul più bello

Il 26/01/2017 alle 06:48Aggiornato Il 26/01/2017 alle 09:32

CoCo non gioca al livello visto con Kerber e Muguruza e nonostante un primo set preso con un gran tie-break, si arrende alla Williams e alla sua giornata no: finisce 6-7(3), 6-2, 6-3 a favore di Venus che 8 anni dopo l'ultima volta (Wimbledon 2009) torna in finale di un torneo dello slam. In quell'occasione trovò proprio la sorella Serena (impegnata oggi nell'altra semifinale contro la Lucic).

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da MELBOURNE – “E’ qualcosa in più di una ciliegina sulla torta. E’ qualcosa in più di quanto potessi sognare”. Venus Williams la commenta così, ai microfoni della Stubbs, dopo un’esultanza tanto genuina quanto clamorosa. A otto anni dall’ultima finale slam della carriera e 14 anni dopo l’ultima volta qui in Australia, la maggiore delle sorelle Williams si riprede un ultimo atto di uno slam francamente davvero impronosticabile alla vigilia di questo torneo.

Venus è però stata eccellente nell’approfittare del percorso favorevole che fino ai quarti di finale le aveva messo di fronte giocatrici con un media classifica che recitava 101 del mondo; e a regolare oggi la vera variabile impazzita di questo Australian Open: la connazionale CoCo Vandeweghe.

Una Vandeweghe che veniva da un torneo incredibile e da scalpi del calibro di Roberta Vinci, Eugenie Bouchard, Angelique Kerber e Garbine Muguruza. Ma che oggi si è impalata sul più bello, quando per la prima volta nel torneo doveva affrontare l’avversaria da favorita (il secondo turno contro la Parmentier non lo teniamo in considerazione…) e dove guarda caso è stata vittima di tensione e cattivo gioco.

Della giocatrice infatti in grado di piallare le due vincitrici di tre slam nella scorsa stagione – Kerber e Muguruza, appunto – nemmeno l’ombra. O meglio, solo qualche rapidissima e timidissima apparizione tra fine primo set e tie-break, quando la Vandeweghe ha servito e colpito al suo livello… e guarda caso dove ha vinto game rapidi e stra-dominato il tie-break per 7 punti a 3.

Poi però è tornato il blackout. Gli stessi che ne avevano sempre contraddistinto la carriera e che ad esempio, solo un paio di settimane fa, la vedevano perdere al primo turno di Sydney dalla Duan… non esattamente Steffi Graf.

Video - Australian Open: Venus Williams-CoCo Vandeweghe, gli highlights

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Qua dentro però Venuus Williams ha avuto grandi meriti. In primis quello di reagire immediatamente a inizio secondo set, dopo un prima partita lottata e che l’aveva lasciata beffata sul più bello dal rendimento della Vandeweghe. Ma anche e soprattutto quello di non perdere mai la calma e sfruttare tutta l’esperienza del mondo di chi da queste situazioni, a 36 anni, ci è passata più volte. Venus ha vinto senza problemi un secondo set dove nel bene – poco – e nel male – tantissimo – ha fatto tutto la Vandeweghe. Poi ha preso il break in apertura di terzo… e da lì non l’ha più mollato.

Una vittoria dunque che le regala 8 anni dopo Wimbledon 2009 il ritorno in una finale slam; e 14 anni dopo Melbourne 2003 il pass per il sabato della seconda settimane. In entrambi i casi, a sfidarla, fu la sorella Serena Williams. Sabato sarà la stessa cosa. La colonna sonora è già scritta: il jazz di Shirley Bassey, perché in fondo ‘it's all just a little bit of history repeating’.

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