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Makarova, l'Australia ti fa bella; ok Serena Williams, Pliskova col brivido

Makarova, l'Australia ti fa bella; ok Serena Williams, Pliskova col brivido

Il 21/01/2017 alle 14:34

Quasi 3 ore di partita e il rischio di subire una rimonta clamorosa, ma alla fine Ekaterina Makarova supera la favorita Cibulkova col punteggio di 6-2, 6-7(3), 6-3 e vola così agli ottavi di finale (qui fece due quarti 2012 e 2013 e una semi nel 2015). Più semplice il match di Serena che si "allena" contro la Gibbs: 6-1, 6-3. Caroline Wozniacki perde invece nettamente da Johanna Konta: 6-3, 6-1.

Ekaterina MAKAROVA b. Dominika CIBULKOVA 6-2, 6-7(3), 6-3

da MELBOURNE - 6-2 4-0, palla break. Intorno alle ore 12:30 di Melbourne Ekaterina Makarova si apprestava a chiudere una partita fin lì dominata, forte di un dritto mancino con cui aveva fatto il bello e il cattivo tempo e soprattutto di fronte a una Cibulkova decisamente meno mobile del solito e molto fallosa. Poi però la slovacca, quel game di servizio, è riuscita a tenerlo… e dà lì è iniziata una battaglia in pieno stile WTA. Il solito mezzo psicodramma di una giocatrice all’improvviso meno convinta e di un’avversaria, altrettanto improvvisamente, in grado di muoversi come prima aveva fatto e di proporre il suo migliore tennis. Insomma, uno, due, tre, quattro, cinque game consecutivi Cibulkova. E poi anche 3 palle set nel decimo gioco che la Makarova era brava ad annullare per riuscire a portare quanto meno ogni discorso al successivo tie-break, ma non per questo in grado poi di vincerlo. Insomma, tutti al terzo sotto il caldo – di nuovo – del primo pomeriggio australiano e con un pubblico in pieno apprezzamento dello spettacolo offerto dalle due lottatrici. La Cibulkova però, replicando un po’ l’andamento del match di Montreal del 2014 contro la Watson (6-2, 4-0 sotto… vittoria al tie-break del secondo ma ko al tie-break del terzo), rendeva vana la sua rimonta subendo il break nell’ottavo gioco, rimanendo così nuovamente beffata dall’inutile sforzo extra. Per Makarova un Australian Open che si conferma come torneo magico: è di nuovo agli ottavi e si incrocerà contro una tra Wozniacki e Konta. In entrambi i casi sarà sfavorita sulla carta. Riuscirà a smentire nuovamente il pronostico?

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Jennifer BRADY b. Elena VESNINA 7-6(3), 6-2

Ventun’anni, università di UCLA, California. Fino all’altro giorno questo era tutto ciò che sapevamo su Jennifer Brady, tennista americana passata attraverso le qualificazioni e per la prima volta in un main draw di uno slam. Oggi invece vi diamo atto del suo successo su Elena Vesnina – testa di serie numero 14 del torneo – e del clamoroso passaggio agli ottavi di finale. La Brady ha sfruttato il meglio il buco lasciato dalla Stosur, ha fatto fuori la più quotata Watson nel turno precedente e infine si è permessa di mettere ko anche la favoritissima Vesnina. La cosa più divertente? Al prossimo turno sfida una Mirjana Lucic-Baroni, giustiziere l’altro giorno della Radwanska e vincitrice oggi della sfida tra outsiders con la greca Sakkari (3-6, 6-2, 6-3). Insomma, ai quarti ci sarà comunque un nome a sorpresa.

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Serena WILLIAMS b. Nicole GIBBS 6-1, 6-3

E dopo una gran battaglia, il pubblico del centrale ha avuto il suo ‘defaticante’. A operarlo la dottoressa Serena Williams che in un’ora e 4 minuti ha spazzato via le ambizioni (più che altro future) della sua connazionale Nicole Gibbs. Davvero un match senza storia, con un 6-1, 6-3 da considerarsi più che altro come allenamento agonistico per Serena. Williams che quindi prosegue senza intoppi il suo cammino e vola agli ottavi di finale: lì troverà la Strycova, che in apertura di giornata aveva superato la Garcia per 6-2, 7-5. I precedenti dicono 2-0 Serena – per altro uno qui in Australia – ma le due non si incontrano da 5 anni.

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Johanna KONTA b. Caroline WOZNIACKI 6-3, 6-1

Ha vinto il torneo di Sydney e qui a Malbourne difende la semifinale dello scorso anno: si conferma il feeling speciale tra l'Australia e la tennista britannica in rampa di lancio. Johanna Konta batte Caroline Wozniacki 6-3, 6-1 mentre la rediviva Mirjana Lucic-Baroni, che la semifinale l'ha giocata a Wimbledon nel 1999 e da quell'anno non vinceva un match qui a Melbourne, respinge la ventunenne greca Maria Sakkari 3-6, 6-2, 6-3.

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Karolina PLISKOVA b. Jelena OSTAPENKO 4-6, 6-0, 10-8

La numero 5 del mondo si salva per il rotto della cuffia contro Jelena Ostapenko. Gran parte del merito va dato alla 19enne che, dopo aver vinto il primo set, ricomincia a macinare vincenti nel terzo nonostante lo 0-6 subito a causa del ritorno della ceca. Alla fine i rimpianti sono tutti della giovane giocatrice lettone che conduceva 5-2 nel set decisivo. Un blackout le costa l’epilogo a oltranza, ma può essere fiera di quanto fatto contro Karolina Pliskova che al prossimo step se la vedrà con Daria Gavrilova. L’australiana ha eliminato in tre set Timea Bacsinszky.

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