Getty Images

Australian Djokovic! Nadal distrutto: mai nessuno come il serbo a Melbourne, 15° Slam

Australian Djokovic! Nadal distrutto: mai nessuno come il serbo a Melbourne, 15° Slam

Il 27/01/2019 alle 11:49Aggiornato Il 27/01/2019 alle 13:07

Il numero 1 del mondo trionfa per la settima volta agli Australian Open, record di tutti i tempi nella storia dello Slam australiano: lo spagnolo viene demolito con il punteggio di 6-3 6-2 6-3 in due ore e quattro minuti. Il mancino di Manacor non aveva mai perso una finale di un major per tre set a zero.

L’arte di essere Novak Djokovic. Nessuno nella storia del tennis aveva mai conquistato per sette volte gli Australian Open, nessuno aveva mai inflitto a Rafa Nadal un tre set a zero nella finale di uno Slam. Il serbo in due ore e quattro minuti gioca un tennis disumano e demolisce colui che era arrivato all’ultimo atto senza cedere nemmeno un set, un atleta straordinario che aveva lavorato sul servizio per arrivare pronto all’appuntamento tanto atteso.

Video - Highlights: tutto il meglio della finale Djokovic-Nadal in 180 secondi

03:03

Il mancino di Manacor, campione una sola volta a Melbourne, voleva quel titolo a dieci anni di distanza dal lontano 2009. Non è stato possibile per lui opporsi all’intelligenza robotica applicata al tennis, superiore in ogni zona del campo dall’inizio alla fine. Il 6-3 6-2 6-3 del verdetto è il riassunto più fedele di questa sfida.

Diventa difficile fare cronaca di una finale così a senso unico perché Nadal, anche nelle sconfitte, non era mai sembrato così inerme, privo di soluzioni e rassegnato a una sorte inevitabile. Alla vigilia, il capitolo 53 di questa saga infinita lasciava presagire l’ennesima battaglia – magari non di quasi sei ore come nella finale epica del 2012 sotto il cielo australe – ma un match equilibrato.

Video - Novak Djokovic disegna il campo e chiude col dritto, come alla Playstation

00:36

Così non è mai stato. Djokovic parte con 12 punti a 1 mentre Nadal buca addirittura un dritto, come se si giocasse sull’erba e non sul cemento. In 36 minuti il serbo vince un primo set figlio di un punto su 21 del maiorchino in risposta. Il numero 1 del mondo sposta per il campo il suo avversario a suo piacimento: lo spagnolo, che sembrava bloccato in avvio dalla tensione non sentendo la palla, in realtà non trova mai la profondità neanche con il passare dei minuti.

" Sto cercando di rivivere questo viaggio di 12 mesi, ho subito un intervento chirurgico, essere qui oggi e vincere questo Slam è straordinario [Novak Djokovic]"

Djokovic disegna il campo, apre angoli chirurgici e al servizio è una meraviglia per gli occhi. Con la palla corta e con il rovescio incrociato il serbo allunga per l’ultima decisiva volta con il break del 2-1 nel terzo set: Nadal ha una sola palla-break, l’unica chance della sua finale per portarsi sul 3-3 ma il Djoker è di ghiaccio e come un muro di gomma respinge l’ultimo sussulto. Il famoso nuovo servizio è un'arma inoffensiva dinnanzi al tennista che risponde meglio nel circuito.

Video - Scambio lungo e rovescio diagonale stretto: punto meraviglioso di Novak Djokovic

00:52

Novak Djokovic, da oggi re di tutti i tempi della Rod Laver Arena, meno di un anno fa era un giocatore perso e depresso. Non aveva più quello sguardo né le motivazioni per fare quello che gli riesce meglio. Perdeva da Chung, Taro Daniel e Paire nei primi tornei della stagione sul cemento: Australian Open, Indian Wells e Miami. A conti fatti, l’ultimo a sconfiggerlo in uno Slam è stato il nostro Marco Cecchinato ai quarti di finale del Roland Garros. A Parigi, il serbo potrà chiudere il cerchio dei major tentando di vincere il quarto consecutivo. Semplicemente Nole Djokovic che oggi supera Sampras con 15 Slam e sale a due sole lunghezze da Nadal e a cinque da Roger Federer.

Novak Djokovic
0
0