Getty Images

Camila Giorgi: la speranza italiana in quella roulette che è l'Australian Open femminile

Camila Giorgi: la speranza italiana in quella roulette che è l'Australian Open femminile

Il 09/01/2019 alle 15:29

Con otto vincitrici diverse nelle ultime otto edizioni dei tornei dello slam, il tennis femminile continua ad attestarsi in un periodo di sostanziale transizione. La speranza azzurra per Melbourne e l'Australian Open 2019 è la solita Camila Giorgi. Forte di un 2018 che le ha regalato il best ranking della carriera, a Melbourne Camila è una delle più insidiose tra le variabili impazzite. E se...

Eurosport Player: Guarda fino a 18 campi LIVE

Guarda Eurosport

Un percorso – come sottolineato in maniera pertinente dal papà/allenatore Sergio – maturato lo scorso anno senza partecipare ad appuntamenti importanti. Camila non si è infatti vista a Doha, Dubai, Indian Wells, Madrid e Pechino, tanto per citare alcuni dei più prestigiosi tornei femminili. Ma in qualche modo – leggasi 'più che buone prestazioni negli slam' – la Giorgi ha ritrovato quell’elite tennistica che a inizio carriera in tanti davano per lei scontata; ma che lo scorrere del tempo – e delle partite – non ha invece proposto come tale.

Video - Camila Giorgi, il match-point che vale il successo in Austria

00:30
Camila Giorgi posa con il trofeo WTA di Linz, secondo titolo professionistico della carriera vinto nell'ottobre 2018

Camila Giorgi posa con il trofeo WTA di Linz, secondo titolo professionistico della carriera vinto nell'ottobre 2018Imago

Da questo punto di vista la stagione 2019 si prospetta con un anno importante per la Giorgi, che dall’Australian Open parte con la forza di una posizione da testa di serie piuttosto interessante. Se è infatti vero che nel corso degli anni per Camila sfidare le più forti non è mai stato sostanzialmente un problema – (la Giorgi vanta un prestigioso 9-14 contro le Top10) – altrettanto lo è sottolineare come il finale della passata stagione ci avesse messo in mostra una giocatrice più a suo agio anche con avversarie teoricamente più abbordabili. E dunque buone speranze, sulla carta, per una bella partenza anche in Australia.

Video - Camila Giorgi emozionata e in lacrime

00:42

Un’indicazione – se così possiamo definirla, viste le sole due partite giocate – arrivata anche nelle pochissime uscite di questo 2019. Dopo il forfait di Brisbane infatti la Giorgi ha spazzato via con un gran tennis, in quel di Sydney, anche una cliente scomoda come la Tomljanović, prima di arrendersi – non senza sparare 34 vincenti! – all’attuale numero 2 del mondo Angelique Kerber.

Camila Giorgi al WTA Sydney 2019: prima uscita stagionale con un successo convincente contro la Tomljanovic; poi il ko con la n°2 del mondo Kerber

Camila Giorgi al WTA Sydney 2019: prima uscita stagionale con un successo convincente contro la Tomljanovic; poi il ko con la n°2 del mondo KerberImago

Un impatto positivo quello di Camila con la nuova stagione, un po’ sfortunata in questo caso nel sorteggio, ma forte di una nuova consapevolezza e serenità che la pone nel lotto delle outsider più interessanti da seguire nell’ormai imminente primo slam stagionale.

Se possiamo infatti considerare piuttosto prossima alla realtà la provocazione “tra le prime 30 del mondo tutte possono vincere uno slam”, figlia di 2 anni tennistici dove abbiamo visto imporsi 8 giocatrici diverse negli ultimi 8 major – nell’ordine Williams, Ostapenko, Muguruza, Stephens, Wozniacki, Halep, Kerber, Osaka – qui dentro Camila Giorgi può attestarsi come una delle variabili impazzite più interessanti. L’ultimo Wimbledon, con il suo approdo fino ai quarti di finale, è forse l’esempio più calzante; ma in generale lo è la capacità di non sentire totalmente la responsabilità del dover fare gioco.

Camila Giorgi durante il match dei quarti di finale contro Serena Williams a Wimbledon 2018

Camila Giorgi durante il match dei quarti di finale contro Serena Williams a Wimbledon 2018Getty Images

Una filosofia che ancora oggi spinge il tennis della Giorgi e la sua tattica – o meglio, la sua ‘non tattica’ – dentro il campo; e che al tempo stesso è stata rovescio della medaglia degli anni di attesa dietro la sua precoce esplosione a cui non sono seguiti risultati potenzialmente alla sua portata. Un’idea che però, nonostante tutto, mantiene ancora oggi Camila come uno dei prodotti più freschi del tennis femminile; e che nella sua evoluzione – Jelena Ostapenko – ha visto una giocatrice dalle idee simili (ma dalla solidità maggiore) imporsi in un major contro ogni possibile pronostico della vigilia.

Sogno, quest'ultimo, che in casa Giorgi qualcuno continua a cullare. E che in un momento storico caratterizzato dalla volatilità con cui si sono susseguite sul trono le varie regine, non suona in fondo come un’idea così fantascientifica. Basta trovare 7 partite consecutive con più vincenti che non forzati... O meno utopisticamente: basta saper trovare una piccola quadra per interpretare un po' meglio i momenti chiave. Il resto, è già tutto lì.

Perché se è vero che il banco alla distanza vince sempre, sbancare il casinò, anche solo una volta, in questo momento, pare un po' meno complicato rispetto al passato. E dunque forza Camila, ultima pallina italiana in quella roulette che è il tabellone femminile dell'Australian Open.

Video - Giorgi: "Grazie a tutti, questo trofeo è per papà"

00:27
0
0