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Djokovic, un tabellone tutt'altro che banale. Federer-Nadal in semi, ma Rafa ci arriva?

Djokovic, un tabellone tutt'altro che banale. Federer-Nadal in semi, ma Rafa ci arriva?

Il 10/01/2019 alle 14:59Aggiornato Il 10/01/2019 alle 15:00

Il sorteggio di Melbourne ha come al solito tirato fuori tanti incroci interessanti. Il favorito Djokovic ha un cammino tutt'altro che semplice, mentre sulla carta fino agli ottavi quello di Federer è più semplice. Nello stesso lato di tabellone di Roger, c'è anche Nadal... Ma il maiorchino ha un potenziale cliente scomodo al 3° turno. Nel femminile c'è il quarto della morte: Halep, Serena e...

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Il pericolo è stato scampato. Potenzialmente, al primo turno, avremmo potuto trovarci un Federer-Murray, oppure un Djokovic-Wawrinka. Così non sarà. Con un sorteggio che, alla fine, per i big, è stato quanto di più normale possibile. Djokovic partirà con un qualificato; Federer con Istomin, Nadal con Duckworth e Zverev con Bedene. Quanto di più “normale” insomma ci possa essere al primo turno per le 4 principali teste di serie dell’Australian Open 2019.

Altro punto importante era nello stabilire dove sarebbe finito Rafa Nadal; che pesca il lato di Federer, rendendo così impossibile il remake della mitica finale del 2017. Prima di spingersi così in là però il maiorchino dovrà stare ben attento al potenziale terzo turno, dove dovrebbe trovare l'australiano De Minaur. Per Federer, invece, un approccio decisamente più blando: Istomin, un qualificato; poi forse, Monfils. Fino agli ottavi lo svizzero non dovrebbe avere grossi problemi.

Dall’altra parte del tabellone Djokovic ha invece delle partite sicuramente più interessanti. Primo turno escluso, dove pesca un qualificato, il serbo troverebbe poi uno tra Tsonga e Klizan: il primo è al rientro in uno slam e il secondo può essere un osso duro se la luna tennistica è di quelle giuste. Il quarto di Djokovic è anche quello del potenziale incrocio al redivivo Kei Nishikori – che è tornato a vincere qualcosa da calendario 3 anni dopo l’ultima volta – ma prima ancora probabilmente Denis Shapovalov, testa di serie più giovane del torneo. Poi, eventualmente, se per una volta in carriera Zverev dovesse riuscire a rispettare il favore del pronostico, Nole avrebbe il tedesco in semifinale. Insomma, quello di Djokovic è un potenziale cammino tutt'altro che banale.

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Se la proiezione di Djokovic è però più sulla seconda settimana, le cose più interessanti, almeno nei primi 4/5 giorni, dovrebbero vedersi altrove. Nella parte altra ci sono infatti una serie di incroci ravvicinati piuttosto succosi. E ci riferiamo ai giocatori inseriti in tabellone alla posizione 45, 46, 47 e 48. La prima sfida è Wawrinka-Gulbis e l’altra Kyrgios-Raonic. Un primo+secondo turno dove certamente ci sarà qualcosa da guardare. Kyrgios aveva ‘trollato’ tutti dicendo “se vinco l’Australian Open mi ritiro”; ecco, il cammino non parte nella maniera più semplice per il padrone di casa. Qua dentro però, che è poi il quarto di Alexander Zverev, anche un Thiem-Paire di assoluto rispetto. In base a come il francese metterà il piede giù dal letto, ci potrebbe essere materiale interessante (anche se dopo quello visto a New York con Nadal, effettivamente Thiem ha fatto progressi anche fuori dalla sua superficie prediletta).

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Non si scherza nemmeno nel lato basso, che si apre con un Cilic-Tomic che si prenderà certamente i riflettori di un campo importante. Dopo le scappatelle nell’extra-tennis, culminate con una straordinaria partecipazione di Bernie al realty show ‘I'm A Celebrity, Get Me Out Of Here’ (una specie di Isola dei Famosi/Survivor versione australiana dove abbiamo visto Tomic strisciare in un labirinto pieno di insetti, lottare con i serpenti oppure andare in paranoia appeso nel vuoto – vi invito a ), Tomic si è ricordato di essere stato anche un discreto tennista. E così è ripartito dal Challenger nell’accademia di Nadal a Manacor. Vincendolo. Bene, da numero 243 in cui era lo scorso maggio, oggi Tomic è 83 e con Cilic potrebbe dire la sua. Qui dentro anche uno strepitoso Bautista-Agut-Murray. Per lo scozzese, fuori dai soliti primi 7/8 nomi del seeding, forse il sorteggio peggiore. Lo spagnolo infatti come sempre a inizio stagione è caldissimo – successo a Doha battendo anche Djokovic – mentre il buon Andy, la cui anca resta tutta da testare, piuttosto arrugginito.

Ma Murray non è l’unico britannico a cui è andata male. Kyle Edmund, che qui difende la semifinale dello scorso anno persa con Cilic, si è ritrovato al primo turno Thomas Berdych, che dopo il calvario del 2018 si è ripresentato andando dritto in finale a Doha. Insomma, poco fuori dalla cerchia dei nomi principali, c'è parecchia carne al fuoco.

Tabellone femminile: c'è il quarto 'della morte'

Da queste pagine il torneo femminile l’abbiamo definito ‘roulette’, e allora godiamoci lo spettacolo e la sua imprevedibilità. Il primo quarto di tabellone è infatti un girone della morte. Tutte insieme, qui dentro, ci sono: Halep (che per altro al 1° turno riparte con la Kanepi, suo giustiziere a New York), Venus, Serena, Suarez Navarro, Konta, Kasatkina, Pliskova e Muguruza. A queste ci aggiungiamo le variabili impazzite Bouchard e Camila Giorgi. Può bastare? Davvero un lato di tabellone piuttosto impressionante per le potenzialità delle tenniste presenti. Occhi puntati sul potenziale terzo turno tra Halep e Serena Williams. Ma chissà che in qualche modo non ne possa venire fuori proprio la Giorgi, che parte con la slovena Jakupovic ma è solita poi esaltarsi con le grandi giocatrici piuttosto che con quelle sotto di lei in classifica. Ecco, dopo il primo turno Camila avrebbe una tra Bogdan e una qualificata. Poi partirebbe la ‘festa’ con Pliskova ed eventualmente via-via qualcuna delle campionesse sopracitate.

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Il resto è sicuramente meno pirotecnico. La due volte campionessa Azarenka torna dopo 3 anni in Australia e parte contro la tedesca Laura Siegemund. Non un match banale. Mentre nella parte bassa di tabellone alcuni primi turni interessanti. Da segnalare: Ostapenko-Sakkari – con la greca che sarà super spinta dalla comunità ellenica in quel di Melbourne – Goerges-Collins e Vekic-Mladenovic, giusto per citarne alcune.

La campionessa in carica Wozniacki invece ricomincia da un primo turno potenzialmente insidioso contro la belga van Uytvanck; e si trova nei pressi anche Maria Sharapova. La russa, testa di serie n°30, parte infatti con una qualificata, ma già al terzo turno potrebbe trovare proprio la Wozniacki.

Cinque azzurri + Camila Giorgi

Oltre alla Giorgi, unica italiana di cui abbiamo già scritto, già in tabellone abbiamo anche 5 rappresentanti per il torneo maschile: Fognini, Cecchinato, Seppi, Berrettini e Fabbiano. Di loro – e speriamo anche degli altri impegnati ancora nelle qualificazioni – ne scriveremo in maniera più dettagliata nei prossimi giorni. Questi, intanto, i loro accoppiamenti.

  • [12] F. Fognini vs J. Munar (parte alta, quella di Djokovic)
  • [17] M. Cecchinato vs F. Krajinovic (parte alta, quella di Zverev)
  • A. Seppi vs [31] S. Johnson (parte bassa, quella di Nadal)
  • M. Berrettini vs [14] S. Tsitsipas (parte bassa, quella di Federer)
  • T. Fabbiano vs [WC] J. Kubler (parte bassa, quella di Nadal)

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