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Roger Federer lascia Melbourne agli ottavi: lo giustizia il nuovo talento di Stefanos Tsitsipas

Roger Federer lascia Melbourne: lo giustizia il nuovo talento di Stefanos Tsitsipas

Il 20/01/2019 alle 12:59Aggiornato Il 20/01/2019 alle 15:47

La stella di Stefanos Tsitsipas brilla per la prima volta ai quarti di finale di uno slam: il ventenne greco elimina il due volte campione in carica 6-7, 7-6, 7-5, 7-6. Giornata no per Federer, che cede la misura del dritto e non sfrutta nemmeno una delle 12 palle break: Roger non perdeva agli Australian Open dalla semifinale del 2016; Tsitsipas trova adesso Bautista Agut che ha eliminato Cilic.

Le ore 22:59 del 20 gennaio 2019 sono il momento più bello nella breve vita di Stefanos Tsitsipas. Lui ha vent'anni, quello che sta per dargli la mano dall'altra parte della rete ha vinto altrettanti slam. L'ultimo qui un anno fa a Melbourne, dove oggi cala il sipario sul torneo di Roger Federer ed è un momento epocale per la Next Gen, che grazie a Tsitsipas segna la prima grande vittoria in un major contro un signore del tennis. Non è la fine della carriera di Federer: certo che a Wimbledon nel 2001 il giovane Roger battè il suo idolo, Pete Sambras, mostrandogli il viale del tramonto.

Erano gli ottavi di finale: Federer e Sampras s'affrontarono per la prima e ultima volta. Riteniamo invece che Federer ritroverà Tsitsipas da qualche parte sopra l'equatore, magari non in una giornata così storta in cui Roger ha smarrito completamente la misura del dritto, sbagliandone addirittura 40. Pensare che all'ultimo tie-break ha poi estratto dal cilindro quello del punto più bello del match. Prima di parlare a lungo di Tsitsipas, dobbiamo ancora dire della bruttissima tendenza di Federer sulle palle break, perché oggi non ne ha trasformata nemmeno una delle 12 concessagli di cui solo 8 nel secondo set. Era successo qualcosa d'analogo a Wimbledon: match-point con Anderson, e agli US Open, set-point del 2-0 contro Millman.

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Dove finisce il malus di Federer, che oggi ha giocato praticamente senza dritto, iniziano gli straordinari meriti di Stefanos Tsitsipas che ha 17 anni in meno di Roger e, battendo il campione, s'è prenotato un radioso futuro. Il giovane ateniese ha giocato una partita tutta di spinta da fondo e di tocco a rete: rovescio coperto, rovescio in back, sventaglio di dritto e dritto in chop, gli smash in salto sono un omaggio a Sampras, le risposte bloccate di rovescio ci ricordano Michael Stich. Tsitsipas è molto leggero sul campo nonostante le lunghe leve, accelera da ogni angolo, ferisce in avanzamento, non si scompone dopo aver perso il primo set giocando meglio in risposta.

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Freddo quando cancella 8 palle break nel secondo set (le ultime due nel decimo game), letale quando piega Federer al tie-break sulla diagonale di dritto, pure sadico mentre, con la terza e ultima palla break del suo match, inchioda Roger con l'accelerazione che vale un durissimo 7-5. Infine, nel quarto set, lo scudo gli viene dal servizio: 9 ace (3 nel tie-break), il 73% delle prime è in campo, il 78% gli vale il punto. Il giorno più bello della sua vita è anche una sequenza di numeri: 6-7 (11), 7-6 (3), 7-5, 7-6 (5) in 3 ore e 45 minuti di grande tennis. Il futuro prossimo di Tsitsipas, per la prima volta ai quarti di finale di uno slam, incontra Roberto Bautista Agut. Quello di Federer si chiama Roland Garros e la notizia è lieta.

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