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A Melbourne non si respira: ritiri, mascherine e qualità dell'aria ai minimi storici

A Melbourne non si respira: ritiri, mascherine e qualità dell'aria ai minimi storici

Il 14/01/2020 alle 08:43Aggiornato Il 14/01/2020 alle 12:18

Il rinvio di un'ora a inizio giornata non cambia la situazione: gli incendi australiani hanno portato su Melbourne un fumo che è già ingestibile per i tennisti. Tra le mascherine del pubblico e i primi ritiri, il report per la prima giornata di qualificazione è tutt'altro che incoraggiante.

A Melbourne non si respira. E con un cielo del genere non potrebbe essere altrimenti. L’allarme lanciato nei giorni precedenti si è rivelato immediatamente attendibile: le condizioni della qualità dell’aria di questo Australian Open sono tutt’altro che inclini per l’attività fisica all’aperto.

La foto che vedete qui sopra è emblematica: quella che vedete in lontananza è infatti la fermata di Flinders Street, nel cuore della CBD di Melbourne. In linea d’aria meno di un chilometro dall’impianto di Melbourne Park, dove nella notte sono iniziate le qualificazioni all’Australian Open.

Qualificazioni che gli organizzatori avevano rinviato di un’ora a inizio sessione, proprio a causa della qualità dell’aria. Con un comunicato ufficiale l’Australian Open affermava infatti come la priorità fosse quella della salute di tutti.

Video - Cattiva qualità dell'aria: Jakupovic costretta al ritiro durante le qualificazioni

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La qualità dell’aria però, nel corso nella mattinata, non è che sia poi migliorata un granché, con il fumo causato dagli incendi praticamente nell’intero continente che è arrivato sulla città, regalando scenari prontamente immortalati dai fotografi.

Un cielo apocalittico, le mascherine di chi è presente sugli spalti e i primi ritiri. Quello della slovena Jakupovic, costretta al forfait per problemi respiratori. Ma anche tante, tantissime interruzioni su tutti i campi: nel match di Eugenie Bouchard contro la cinese You il fisioterapista è entrato in campo 8 volte; la stessa Giulia Gatto-Monticone, vincitrice 6-2, 6-0 della sua partita, ha accusato fastidi alla gola nonostante non abbia speso nemmeno un’ora in campo. E così via dicendo.

Uno spettatore al primo giorno di qualificazione degli Australian Open 2020: gli incendi hanno portato una qualità dell'aria irrespirabile

Uno spettatore al primo giorno di qualificazione degli Australian Open 2020: gli incendi hanno portato una qualità dell'aria irrespirabileGetty Images

Sarà curioso capire cosa succederà nei prossimi giorni, soprattutto se la situazione non dovesse migliorare. L’arrivo dei nomi di spessore e l’avvicinarsi della data d’inizio porterebbe di certo tutt’altro tipo di attenzione su questa situazione. Per ora però, a rimetterci, sono i giocatori “minori” delle parti più basse della classifica.

Interrotta anche l'esibizione della Sharapova

Anche perché per quelli "maggiori", come Maria Sharapova ad esempio, si è scelta l'interruzione. Certo, quella della russa alla fine era solo la classica esibizione del 'Kooyong Classic', ma il match tra la Sharapova e Laura Siegemund è stato sospeso per la pessima qualità dell'aria proprio a metà del secondo set, confermando in qualche modo come la situazione resti al limite. E come nei prossimi giorni quello del meteo sarà IL fattore principale da tenere d'occhio.

Video - Rally for Relief: le star del tennis per l'Australia

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