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Approvata la riforma della Coppa Davis: dal 2019 si disputerà tutta in una settimana

Approvata la riforma della Coppa Davis: dal 2019 si disputerà tutta in una settimana

Il 16/08/2018 alle 16:50Aggiornato Il 16/08/2018 alle 17:27

L'assemblea generale dell'ITF riunita a Orlando ha rivoluzionato il formato del torneo di tennis più antico proiettandolo nel futuro.

Un giorno storico per il tennis questo 16 agosto 2018. A Orlando, in Florida, i rappresentanti delle singole federazioni tennistiche nazionali si sono riuniti per la consueta assemblea dell’ITF (International Tennis Federation) e hanno approvato la formula della nuova Coppa Davis. Dopo anni di chiacchiere e mesi di discussioni e polemiche, una delle più prestigiose competizioni sportive al mondo, nonché la più antica competizione tennistica a squadre, subisce la prima grande rivoluzione della propria storia. Dal 2019 verrà varato il nuovo format.

Le regole: ecco come cambia la Coppa Davis

Dopo anni di discussioni su evento troppo spesso snobbato dai migliori a causa di una calendario fitto e di una modalità troppo lunga e troppo probante (match ai meglio dei 5 set, recentemente già mini-riformati con l’abolizione del long set a oltranza al 5° e l’introduzione del tie-break decisivo), la riforma di Haggerty prevede un completo stravolgimento. Si passa infatti a una competizione da svolgersi in sede unica una volta all’anno con partite al meglio dei 3. Questa, in sintesi, la rivoluzione. Nel dettaglio, invece, la ‘nuova Coppa Davis' funzionerà così:

  • Fase finale a novembre in SEDE UNICA da individuare in Europa
  • Fase preliminare a febbraio con 24 squadre che si affronteranno seguendo le regole della vecchia formula
  • Le 12 vincitrici della fase preliminare, accederanno così alla fase finale dove saranno già presenti le 4 semifinaliste dell’anno precedente oltre a 2 wild card concesse dall’ITF. Per un totale quindi di 18 squadre
  • Queste 18 squadre si affronteranno dunque a novembre in 6 gironi da 3 squadre ciascuna, da cui emergeranno le squadre pronte ad affrontarsi poi nella fase a eliminazione diretta: quarti, semifinale e finale
  • Ai quarti di finale accederanno ovviamente le 6 squadre vincitrici di ogni singolo gruppo più le due migliori seconde. Quest'ultime si sceglieranno altrettanto chiaramente in base ai set e ai game vinti.
  • Le squadre classificate ultima e penultima, ovvero al 17° e 18° posto, retrocederanno nei gruppi zonali tutt’ora esistenti. Mentre le altre 12 squadre piazzate tra il 16° e il 5° posto, torneranno per l’anno successivo alla fase preliminare di febbraio.
  • In termini di regole del torneo vero e proprio la fase finale si giocherà lungo il corso di un’intera settimana. Con tutte le sfide tra nazioni che si giocheranno in una sola giornata e consisteranno in due singolari e un doppio. Il tutto giocato al meglio det 3 set e secondo le regole classifiche sia per il singolare che per il doppio: quindi tie-break nel terzo set per tutti e niente killer point.
Il presidente dell'ITF David Haggerty

Il presidente dell'ITF David HaggertyPA Sport

Perché la riforma? Cosa c'è dietro?

Come potrete facilmente intuire è uno stravolgimento totale del mondo di pensare e giocare la Coppa Davis, che da oltre cent’anni invece prosegue così come la conosciamo e come ancora la stiamo vedendo in questa stagione. Una rivoluzione voluta per provare a ‘rianimare’ più che altro il prodotto, tanto per cambiare, in termini di appeal televisivo; oltre che per rispondere alle pressioni di alcuni tennisti, stufi dell’attuale e dispendiosa formula.

Oltre a questo però c’è di più. Il progetto nasce anche dalla volontà di provare ad arginare la "concorrenza” della neonata Laver Cup, che nella formula in stile Ryder Cup "Europa vs Resto del Mondo” e forte della presenza del gotha mondiale del tennis - non è un segreto che alla base di tutto ciò ci sia il management di Roger Federer, che con la sua influenza ha nella prima edizione di fatto raccolto tutti i migliori - si è posta come una potenziale minaccia sul lungo periodo.

Roger Federer insieme al capitano di Laver Cup per il team Europa Björn Borg. Nella prima edizione giocata a Praga nel 2017 successo Europa

Roger Federer insieme al capitano di Laver Cup per il team Europa Björn Borg. Nella prima edizione giocata a Praga nel 2017 successo EuropaGetty Images

L’ITF e Haggerty hanno così reagito accelerando con il lavoro di riforma e presentando dunque questo nuovo modello, forti anche di partnership prestigiose. La federazione internazionale del tennis lavorerà infatti con il gruppo di investimenti Kosmos, presieduto dal calciatore del Barcellona Gerard Piqué, per un arco temporale di 25 anni e con un investimento sul montepremi complessivo che per ogni singolo anno sarebbe di circa 110 milioni di euro (non tutti andranno dentro la Coppa Davis, come indicato dalle dichiarazione di Haggerty nel tweet qui sotto), da dividere per 2/3 tra i giocatori presenti in squadra e per un 1/3 alla singole federazioni. Oltre al gruppo Kosmos, proprio poche settimane fa e tramite comunicato stampa, ha dato il suo appoggio anche Larry Ellisson, fondatore di Oracle e padrone del Masters 1000 di Indian Wells (evento completamente rivitalizzato con milioni e milioni di investimenti e che fa del "1000 californiano" a detta di quasi tutti il miglior Masters dei 9 presenti in calendario).