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Fognini spreca troppo, Pouille ringrazia: Francia in semifinale di Davis

Fognini spreca troppo, Pouille ringrazia: Francia in semifinale di Davis

Il 08/04/2018 alle 14:41Aggiornato Il 08/04/2018 alle 15:08

Il ligure parte meglio e pare in giornata, ma poi si perde in un bicchier d'acqua, lasciando via libera a un Pouille tutt'altro che perfetto, ma certamente più solido: finisce 2-6, 6-1, 7-6, 6-3 a favore del tennista francese, che regala così il punto del definitivo 3-1 ai transalpini. La Francia attende ora la vincente della sfida tra Spagna e Germania.

Finisce con rammarico. Tantissimo rammarico. Perché la chance, oggi, era apparsa ghiotta. E perché certamente, per quanto visto in campo, Lucas Pouille era sembrato tutt’altro che imbattibile. Fabio Fognini però non ce l’ha fatta. Nemmeno davanti al pubblico di casa. Perso, purtroppo, in un bicchier d’acqua.

Il momento, d’accordo, era di quelli chiave. Ma la partita era certamente ancora lunga. Decimo game del terzo set, Pouille al servizio, terzo set point a favore di Fognini. Un dritto largo, in corridoio. Poi un errore banale. Una racchetta distrutta, il 5-5 Pouile. E da lì, il buio o quasi.

Un peccato, perché poco prima Fognini era andato al servizio sul 5-3 per chiuderla quella partita. Così come un peccato è stato il secondo set, dove il ligure ha spento incredibilmente la luce nei momenti chiave: 2 palle break a favore sull'1-1; una chance per il controbreak sull’1-3; 4 palle game per il 2-4. Tutta roba sfuggita un po' troppo banalmente. E per giunta dopo aver stradominato un avvio di partita che era davvero apparso come uno dei più positivi.

Fognini era infatti entrato in campo carico, davanti al pubblico di casa, e spinto da un tennis e da un atteggiamento decisamente più positivi rispetto a quelli visti nel doppio perso ieri con Bolelli. Ma, appunto, tutto è sfuggito via da quel 5-5 del terzo set, dove Fabio ha, purtroppo, chiuso la porta del suo talentuoso repertorio.

Un tie-break sfuggito via malamente e perso per 7 punti a 3; una chance di break a inizio quarta nuovamente non sfruttata con un errore di dritto, e poi l’allungo di Pouille. Una fuga in qualche modo ripresa anche grazie all’indecisioni del francese, che al servizio ha concesso più di qualcosa e col dritto pure, lasciando tante chance a Fabio di rientrare, in qualche modo, dentro la partita. Fognini ci era anche effettivamente riuscito, con il controbreak sul 3-4 che gli aveva concesso l’ennesima possibilità di rientrare in partita. Ma così non è stato. Fognini ha infatti nel game successivo perso nuovamente il servizio, tradito da quel fondamentale esattamente come dall’ennesimo dritto colpito male.

E’ finita dunque proprio in quel momento, con Pouille a prendersi la scena e regalare alla Francia il 3-1 che vale l’accesso in semifinale contro una tra Spagna e Germania (nel momento della stesura di questo articolo al singolare decisivo sul 2-2).

A Fabio non riesce così l’impresa di “imitare” il 2014, quando a Napoli, dopo il doppio perso, mise in scena una delle sue più brillanti partite annichilendo Murray e dando il là alla rimonta poi chiusa da Seppi valsa il 3-2 sulla Gran Bretagna. Vedremo se la Davis, in estate, a Orlando, verrà effettivamente poi riformata nell’evento nazionale da giocarsi in una settimana. Questa potrebbe essere stata l’ultima volta di una delle competizioni più affascinanti e antiche al mondo così come la conosciamo. Un peccato, davvero, non essere riusciti a concedersi una partita e perché no un turno in più.

Video - Ci avete fatto sognare! I migliori colpi di Seppi e Fognini

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