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Fabbiano racconta gli allenamenti con Federer: "Ero teso come al primo appuntamento, ma poi..."

Fabbiano racconta gli allenamenti con Federer: "Ero teso come al primo appuntamento, ma poi..."

Il 07/02/2018 alle 11:19Aggiornato Il 07/02/2018 alle 11:24

Non capita spesso di potersi allenare con il numero 1 del tennis mondiale, forse di tutti i tempi: ebbene, a Thomas Fabbiano è successo per quattro giorni di fila. E ora lo racconta con grande orgoglio sulla propria pagina ufficiale.

Il tennista di Grottaglie a metà gennaio si trovava a Dubai per allenarsi in vista dei primi appuntamenti della nuova stagione: ha fatto sapere a Ljubicic di essere a disposizione per un eventuale allenamento con Roger Federer e, a sorpresa, Ivan ha risposto. "Domani sei libero?". Risposta positiva, ovviamente, e il sogno ha inizio.

Roger and me

" Quel primo pomeriggio a Dubai sono arrivato in grande anticipo e che ero teso come al primo appuntamento. Però di certo dopo quel primo pomeriggio a Dubai lui e il suo team devono aver pensato che possono contare su di me a occhi chiusi. Per mia fortuna Federer veniva da un mese e mezzo di inattività, e quel motore in fase di rodaggio mi ha aiutato a rompere il ghiaccio. Un conto è vedersela con un semidio, un’altra è palleggiare con un mortale bene o male alla tua altezza. Palleggiare, poi."

Allenamenti, ma di quelli seri, quelli tra Fabbiano e Federer, che ancora doveva entrare in forma.

" Abbiamo disputato almeno 11 set. E quasi sempre si trattava di long set decisi al tie-break. Insomma, a Dubai con Roger me la sono giocata alla pari per quattro volte. "

Federer, l'italiano

Tutto si sarebbe aspettato il buon Fabbiano ma non che Federer sfoggiasse una lingua italiana perfettamente comprensibile. E invece.

" Quattro giorni su un campo da tennis sono abbastanza per capire un giocatore, non un uomo. Eppure quel che ho visto mi è bastato per formarmi un’opinione su Ruggero, come lui chiamava se stesso ogni volta che commetteva un errore non da lui. Ruggero! Ruggero! Ma perché hai sbagliato questo colpo! diceva in italiano. E non era l’unica italianata cui ho assistito. Lui e Ivan parlano spesso nella nostra lingua e ho avuto la netta sensazione che Federer ne sapesse abbastanza da poter sostenere una conversazione intera in italiano."

Una splendida avventura

Fabbiano si è tenuto per sé i momenti passati con "the GOAT", ma poi non ce l'ha fatta più e li ha scritti sul suo blog.

" Non posso dire che a Dubai, in quei quattro pomeriggi insieme su un campo di tennis, sia nata un’amicizia o qualcosa di paragonabile a una conoscenza. Ho mantenuto le distanze, mi son preso quel che Federer mi ha dato senza pretendere forme di intimità o chiedere altro."

Video - Da 0 a 20, all'infinito: Roger Federer è sempre più leggenda

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