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Deborah Chiesa e Sara Errani magnifiche: l'Italia mata la Spagna e vola al playoff di Fed Cup

Deborah Chiesa e Sara Errani magnifiche: l'Italia mata la Spagna e vola al playoff di Fed Cup

Il 11/02/2018 alle 20:13Aggiornato Il 11/02/2018 alle 20:14

Dal nostro partner OAsport.it

Errani b. Suarez Navarro 6-3, 3-6, 6-3

Sara Errani consegna alla squadra azzurra il 2-1: il terzo singolare era fondamentale e la tennista bolognese ha fatto ricorso a tutta la grinta di cui dispone per battere Carla Suarez Navarro. Una vera e propria battaglia, come piace a Sara, vinta 6-3 3-6 6-3 dopo 2 ore e 18 minuti. È stato un match tutt’altro che spettacolare tecnicamente, ricco di errori, giocato più sull’intensità, sul nervosismo e sulla psicologia. Una serie di capovolgimenti dalla quale è uscita la Errani con la vittoria, importantissima per lei, per ritrovarsi, e soprattutto per l’Italia, che ora potrà giocarsi il primo match point con Deborah Chiesa, che se la vedrà con Lara Arruabarrena.

Un’altalena di emozioni, dicevamo. Basta un dato per spiegare il primo set. Errani lo ha vinto 6-3 e ben otto dei nove game si sono conclusi con un break. Suarez Navarro è parsa poco a suo agio sin dal primo punto (break subito a zero nel primo game): Sara è stata solida da fondo campo, giocando in spinta per limitare le variazioni della spagnola, specie con il back di rovescio. L’azzurra si è spinta fino al 4-1, prima che si innescasse una serie di break e controbreak: a Errani è bastato tenere la palla in campo perché ci ha pensato la sua avversaria, con ben 21 errori nel solo primo set (38 nel match).

Ma un match femminile di tennis non poteva risolversi facilmente e allora ecco il capovolgimento di fronte. Sara ha fatto il break in avvio di secondo set (2-0), continuando ad imbrigliare la Suarez Navarro nella sua ragnatela di variazioni, accelerazioni e colpi con traiettoria alta. Una tattica perfetta, ma dal 3-1 in suo favore qualcosa si è inceppato. La spagnola ha intravisto l’occasione ed è salita di livello, limitando gli errori e riuscendo soprattutto a dare continuità al break effettuato (fin qui lo aveva sempre ceduto immediatamente). Il parziale della Suarez è stato di cinque game consecutivi, rimettendo tutto in discussione. Inerzia girata e vittoria agevole della spagnola, quindi? Ovviamente no perché nella più classica delle sceneggiature l’iberica ha concesso il break subito nel primo game del terzo set. Un vantaggio che Sara è riuscita ad allargare fino al 5-1, respingendo gli assalti della Suarez. Il filo dell’equilibrio è rimasto comunque sottile ed Errani non è riuscita a sfruttare ben due match point, giocati in maniera troppo rinunciataria. Il terzo, però, è stato quello buono. Quello del 6-3. Quello del 2-1 dell’Italia, ad un passo dagli spareggi per tornare nel Gruppo Mondiale.

Chiesa b. Arruabarrena 6-4, 2-6, 7-6

E’ una Deborah Chiesa strepitosa quella che, nel quarto incontro della sfida tra Italia e Spagna sulla terra rossa indoor del Palazzetto “Sandro Leombroni” di Chieti (valida per il primo turno del World Group II di Fed Cup), piega la n.82 del ranking WTA Lara Arruabarrena con il punteggio di 6-4 2-6 7-6 in 2 ore e 32 minuti di partita. Un match in cui non sono mancati i colpi di scena con l’azzurra avanti di un set e di un break nel secondo parziale e, quando tutto sembrava perduto nel terzo, è arrivato il trionfo nel tie-break. Con questo risultato le azzurre vanno ai play-off (21-22 aprile) per conquistare un posto nell’elite di questa competizione.

Nel primo set, la partenza di Deborah è convincente: da fondo i propri colpi fanno male all’iberica ed il break arriva immediatamente. Sfortunatamente la resa al servizio non asseconda la nostra portacolori e la risposta della Arruabarrena è letale. Break e controbreak si susseguono anche nel quinto e sesto game ma è nel settimo che l’azzurra, grazie a colpi ben assestati, piega ancora una volta la resistenza dell’iberica al servizio andando avanti 4-3. Il vantaggio, in questo caso, viene gestito sapientemente con prime in battute profonde e, pur mancando due set point nel nono game, la classe ’96 fa suo il parziale sul 6-4. Nel secondo set l’andamento del confronto sembra seguire il precedente: Chiesa in grande spolvero ed al break nel terzo gioco, avanti 2-1. Improvvisamente, però, qualcosa si spegne nella 21enne nativa di Trento. In particolare con il dritto arrivano tanti errori e l’iberica alza il livello del suo tennis, costringendo l’italiana a recuperi sempre più affannosi. La serie di 4 game a zero in favore della n.82 del ranking WTA è devastante ed il 6-2 certifica il momento negativo della nostra portacolori.

Nel terzo set sembra che l’azzurra abbia finito la benzina: imprecisioni da fondo ed atteggiamenti di insofferenza non depongono a suo favore e si tramutano in break nel quarto game. Sembra finita ed invece, non si sa come, la tennista del Bel Paese trova energie insospettabili, motivata anche da Tathiana Garbin, ed a zero strappa il servizio ad una Arruabarrena quasi stupita da questa reazione. Si gioca punto a punto, ogni vincente ha un peso enorme e Deborah sfiora il break nell’undicesimo gioco quando non affonda il colpo del ko pur avendone la possibilità. Si va al tie-break ed è la tensione a dominare la scena ma alla fine la ragazza di Trento, all’esordio, fa l’impresa, ponendo fine alla sfida sul 9-7 e regalando un’emozione infinita al pubblico presente.

giandomenico.tiseo@oasport.it

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