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Fognini extra-lusso: battuto anche Thiem, Fabio vola agli ottavi di finale

Fognini extra-lusso: battuto anche Thiem, Fabio vola agli ottavi di finale

Il 16/05/2018 alle 14:15Aggiornato Il 16/05/2018 alle 14:51

Il ligure gioca un grande match contro il terraiolo austriaco: 6-4, 1-6, 6-3 e ottavi di finale in bacheca. Un anno dopo il grande exploit contro Murray, Fognini si conferma ispiratissimo agli Internazionali d'Italia. Ora sfiderà il tedesco Gojowczyk: match alla sua portata.

Finisce con il ‘po po po po po pooo’ nazional popolare, quello intonato sulle note di Seven Nation Army dei White Stripes, colonna sonora dal mondiale 2006 di ogni successo azzurro che si rispetti. E se lo gode tutto Fabio Fognini, eroe da tempo della racchetta italica e protagonista di una nuova grande impresa agli Internazionali d’Italia.

Un anno fa era stato l’allora n°1 del mondo Andy Murray; quest’anno è stato uno dei giocatori più forti su questa superficie: Dominic Thiem. La conferma – ennesima – che quando e se in giornata, Fabio Fognini può battere (quasi) chiunque.

Lo sa bene Thiem, che nelle ultime 52 settimane, quando è contato, sul rosso, si è arreso praticamente solo a Nadal o alla racchetta dell’enfant prodige Sascha Zverev. Oggi, invece, a Roma, ha dovuto farlo a un Fognini – come da titolo – da definire ‘extra-lusso’.

O meglio, ‘extra-lusso’ per due set su tre, il primo e il terzo, quando il ligure ha fatto sfoggio di tutto il suo bagaglio tecnico e delle sue capacità balistiche. Accelerazioni tremende da fermo, recuperi arditi, lob millimetrici, volée precise. Persino buone percentuali al servizio – nel primo e nel terzo – da sempre vero tallone d’Achille di Fabio.

Si è arreso così Thiem, a un Fognini, per un giorno, semplicemente più forte. Fabio è stato infatti impeccabile soprattutto nel terzo set, quando dopo aver spento la luce in una secondo parziale di soli 26 minuti – e presto finito sul 5-0 a favore dell’austriaco – ha avuto la capacità di tornare a spingere come nel primo set. Un tennis aggressivo e rischioso ma alla fine efficace, con la partita tra l’altro girata tra sesto e settimo game. Prima Fognini non è infatti riuscito a sfruttare 5 palle break, consentendo a un coriaceo Thiem di tenere il servizio dopo 14 minuti di lotta; poi però non ha spento la luce nel game dopo, rimediando a due palle break travestiste da match point dell’avversario che l’hanno tenuto vivo nel momento più delicato.

Il resto si è materializzato da solo, quasi fosse nell’aria. Fognini ha continuato a spingere, a prendersi rischi, a trovare soluzioni d’alto livello per spostare dietro Thiem e soprattutto tenerlo meno possibile dentro una trama che prevedesse ritmo e lunghi scambi, vero sale del tennis del n°8 del mondo. Il break nel nono game è stato quello decisivo, con Fabio bravo poi a chiudere la partita dopo poco più di due ore col punteggio di 6-4, 1-6, 6-3.

Ora, Fognini, agli ottavi di finale, troverà un avversario sulla carta assolutamente abbordabile: il tedesco Peter Gojowczyk. Il miglior risultato di sempre agli Internazionali – ovvero l’accesso ai quarti – è dietro l’angolo; così però come la più pericolosa delle insidie. Per Fabio, infatti, il day after il grande exploit, è spesso argomento fatale. Fondamentale dunque è la prossima. Per far sì che l’ennesima grande prova della carriera non sia stato il solito risultato fine a sé stesso.

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