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Fognini si arrende ai quarti: Nadal è più forte, in semifinale va Rafa

Fognini si arrende ai quarti: Nadal è più forte, in semifinale va Rafa

Il 18/05/2018 alle 14:31Aggiornato Il 18/05/2018 alle 15:07

Il ligure gioca un grande primo set e mette Nadal all'angolo, ma il maiorchino esce alla distanza e vola in semifinale con una bella rimonta: 4-6, 6-1, 6-2 il punteggio a favore di Nadal che torna così in semifinale a distanza di 4 anni dall'ultima volta. Troverà il vicente del match tra Djokovic e Nishikori.

Un ostacolo troppo grande. Un avversario, molto semplicemente, più forte. Nessuna sorpresa positiva per i colori azzurri dal primo quarto di finale degli Internazionali d’Italia 2018. Il match più atteso, infatti, finisce con il risultato più scontato: in semifinale ci va Rafael Nadal.

Onore, comunque, a Fabio Fognini. Che ha giocato un grande torneo e che ha illuso il pubblico – nell’accezione più positiva del termine – per un set. Il primo. Quando Fognini non solo ha giocato alla pari con Nadal, ma è stato anche in grado di rimontarlo minandone per qualche minuto le certezze.

Un tennis aggressivo, con il consueto sfoggio delle proprie capacità balistiche ma soprattutto sempre in spinta. Questa la chiave con cui Fognini aveva battuto Thiem e questa la chiave nei cinque game consecutivi che il ligure ha piazzato dall’1-4 al 6-4, ovvero in quell’arco temporale che ha fatto sognare il Foro Italico e non solo.

Poi, però, si è ripalesata la realtà delle cose. Ovvero quella della straordinaria capacità di Nadal di rimettere al proprio posto qualsiasi avversario, mostrando nel momento di difficoltà la lucidità giusta per capire la situazione. E girare poi le cose a proprio favore. Spingere indietro Fognini alzando l’altezza delle sue traiettorie e la profondità dei suoi colpi, ma soprattutto una scarsa – scarsissima – propensione al regalare anche un singolo quindici. Questo il segreto con cui Rafa Nadal ha rimontato Fognini oggi, così come una marea di avversari lungo il corso di una strepitosa carriera.

Cosa che di contro, dopo l’exploit del primo, non è riuscito a fare Fabio. In un secondo set subito scappato via – immediato il break di Rafa e l’allungo fino al 3-0 – e soprattutto in un terzo set dove escluso l’illusorio primo game alla fine Fognini ha visto sfuggire via i punti chiave.

Quelli del settimo game, terminato ai vantaggi e definitivo spartiacque della partita per il 5-2 e doppio break Rafa, ma anche quelli al servizio dello stesso Nadal, in cui il ligure è riuscito a strappare solo due miseri quindici.

Insomma, quando Nadal, stimolato dal grande primo set di Fognini, ha settato il suo livello d’allerta, Fognini da quello stesso livello è sceso immediatamente, lasciando al maiorchino la prima semifinale a Roma a distanza di 4 anni dall’ultima volta.

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Per Fognini resta comunque il grande torneo disputato, con gli scalpi importanti a Monfils e Thiem, ma soprattutto col suo record personale a Roma settato proprio dentro i quarti di finale. E’ stato il 13° italiano nell’era Open a riuscirci, dopo Bertolucci, Barazzutti, A.Panatta, Zugarelli, Ocleppo, C.Panatta, Cancellotti, Canè, Camporese, Gaudenzi, Volandri e Seppi. Il meglio del tennis italiano dell’epoca moderna. Un club in cui, Fabio Fognini, che siate suoi fan o meno, merita senza dubbio di poterci stare.

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