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Nadal ha la sua vendetta: sconfitto Tsitsipas, Rafa torna in finale a Roma

Nadal ha la sua vendetta: sconfitto Tsitsipas, Rafa torna in finale a Roma

Il 18/05/2019 alle 17:17Aggiornato Il 18/05/2019 alle 17:45

Lo spagnolo vendita il ko di Madrid nella semifinale degli Internazionali d'Italia. Rafa si impone col punteggio di 6-3, 6-4. In finale sfiderà Djokovic o Schwartzman. Per Nadal è l'undicesima finale in carriera agli Internazionali d'Italia.

Vendetta: eseguita. Missione: compiuta. O per lo meno, la prima parte. La seconda, andrà in onda domani, contro il vincente di Djokovic-Schwartzman, dove Rafael Nadal cercherà il suo primo titolo nel 2019 sulla terra rossa. Una rarità a cui non eravamo abituati, quella di un Nadal che si avvicina a Parigi senza nemmenbo un titolo sul rosso; ma il tennis e lo stato di forma non avevano fin qui mentito: Nadal non era riuscito ad alzare nessun trofeo perché, molto semplicemente, non aveva fin qui mai mostrato il suo migliore livello.

Oggi, quel livello, invece, Rafa, l'ha nuovamente tirato fuori. E non a caso si è immediatamente ripreso la rivincita su quello Tsitsipas che soli 7 giorni fa l’aveva superato nella semifinale del Masters 1000 di Madrid.

Un piatto servito dunque nemmeno poi così troppo freddo. Tiepido. Giusto il tempo di ritrovare i suoi 'topponi' e la giusta profondità, che a differenza di Madrid hanno spedito il giovane Stefanos ben più dietro la linea di fondo.

Il resto è venuto da sé. Con Rafa bravissimo a partire forte – decisivi i 3 game vinti nei primi 21 minuti di battaglia, salvando anche situazioni di palla break – e poi l’allungo nel terzo gioco del secondo set. Tanto è bastato a questo Nadal per rimettersi in carreggiata e fornire così la sua versione più convincente sul rosso in questo strano – per lui... e per noi – 2019.

Domenica, presumibilmente contro Djokovic (opposto stasera a Schwartzman, ma grande favorito nonostante le fatiche con Del Potro terminate all’1:00 della scorsa notte), un altro banco di prova. Quello definitivo. Per capire se davvero arriverà nell’amata Parigi senza nulla in mano. E soprattutto se sarà ancora lui o meno, al Roland Garros, l’uomo da battere.

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