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Jannik Sinner si ferma in semifinale al Challenger di Mouilleron-Le-Captif

Jannik Sinner si ferma in semifinale al Challenger di Mouilleron-Le-Captif

Il 12/10/2019 alle 17:36Aggiornato Il 12/10/2019 alle 17:37

Dal nostro partner OAsport.it

Nella semifinale dell’ATP Challenger sul cemento indoor di Mouilleron-Le-Captif sconfitta per l’altoatesino Jannik Sinner che manca la sua quarta finale dell’anno nel circuito Challenger cedendo col punteggio di 6-4 4-6 7-6 al francese beniamino di casa Mathias Bourgue in due ore e 18 minuti di gioco.

Sinner ha una palla break già nel primo game del match ma non la sfrutta, è lui invece a perdere subito dopo la battuta ma recupera immediatamente lo svantaggio dopo aver avuto altre cinque occasioni per strappare il servizio al beniamino di casa, sostenuto dal tifo indiavolato del pubblico. Sul 5-4 per Bourgue poi Sinner concede due set point, salva il primo ma sul secondo gli esce un recupero di dritto dopo 43 minuti di gioco, laddove 21 minuti sono durati i primi tre game del parziale.

Nel secondo set Jannik brekka il suo avversario nel terzo game, poi ha cinque palle per il doppio break nel settimo gioco e un’altra nel nono, lui non ne concede neanche una e intasca il secondo in 43 minuti. Nel terzo set il 25enne di Avignone salva altre cinque palle break nel primo game (alla fine saranno ben 19 su 23), poi perde finalmente la battuta nel quinto dopo averne annullate altre due. Sembr finita ma Sinner restituisce inopinatamente il servizio nell’ottavo gioco, fa di nuovo il break all’undicesimo ma lo riperde subito servendo per il match.

Si va al tie-break decisivo nel quale il 18enne di Rio Pusteria è avanti due volte di un minibreak e viene sempre rimontato ma comunque arriva al match point sul 6-5 mettendo però lungo un dritto, nel punto successivo è Bourgue ad avere match point sul quale Sinner mette lungo un altro dritto. Una sconfitta inaspettata ma indubbiamente meritata per l’altoatesino che non ha quasi mai fatto la partita, anzi, è stato Bourgue a comandare, sbagliando tanto ma anche salvandosi nei momenti che contavano specialmente con la prima di servizio e giocando tante palle corte vincenti.

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