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Provaci ancora, Camila! La rinascita 2018 della Giorgi e un futuro tutto da scrivere

Provaci ancora, Camila! La rinascita 2018 della Giorgi e un futuro tutto da scrivere

Il 30/12/2018 alle 20:48

Con il WTA di Linz la Giorgi ha trovato la prima vittoria a 3 anni di distanza dal torneo di 's-Hertogenbosch, unica affermazione della carriera. Una vittoria che premia un 2018 di buone soddisfazioni, di sensazioni ritrovate e che culmina con il best-ranking. Un traguardo arrivato dopo un percorso più travagliato del previsto, ma che può ancora migliorare. Schiavone, Pennetta e Vinci insegnano..

Di solito si comincia sempre così: "oggi, rispetto a ‘xx/yy’ (inserire data a piacimento), è una giocatrice diversa. Certamente più matura". Un attacco buono per tutti i temi, per tutti i soggetti, per tutte le stagioni. Un attacco che si vorrebbe poter utilizzare anche per la nostra Camila Giorgi, ultima rappresentante del tennis femminile italiano. Già perché Camila ha chiuso il 2018 al 26° posto della classifica WTA, il suo best ranking in carriera. Andando addirittura oltre quanto fatto a fine luglio del 2015, quando dopo la prima vittoria in carriera al WTA di ‘s-Hertogenbosch – e un successivo gran Wimbledon – la Giorgi si inerpicò fino alla posizione n°30 del mondo. Sembrava l’inizio dell’ascesa. E invece...

Invece Camila ha dovuto aspettare fino a Linz (14 ottobre 2018) per ritrovare un successo. Il secondo, arrivato all’età di 26 anni. Non esattamente la cronologia di una scalata record, specie per quelle che erano le aspettative attorno al suo nome e quello che è il tennis contemporaneo, dove una classe '97 come Ostapenko, ad esempio, ha già in bacheca un titolo slam. Eppure, la speranza, è che questa si sia davanti a qualcosa di diverso.

Una Giorgi differente in campo e più serena anche fuori. Una Camila che non avevamo mai visto prima, con le lacrime di gioia per il successo e i sorrisi davanti alle telecamere ancor prima della vittoria di domenica. Una novità assoluta – e ve lo garantiamo; una primizia del tutto inaspettata.

Video - Camila Giorgi emozionata e in lacrime

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Linz d’altra parte arriva al termine di una stagione che è stata la migliore della carriera. Con la Giorgi che tra Roland Garros e Wimbledon, ad esempio, ha fatto vedere ottime cose. Fermata dalla Stephens – poi finalista a Parigi – e arresasi ai quarti all’All England Club solo con Serena Williams. Ma anche la semifinale di Tokyo raggiunta e persa dall’Osaka, quella di Sydney a inizio stagione con la Kerber e quella di Praga con la Buzarnescu.

Tutte giocatrici con cui è comprensibile una caduta; buoni percorsi che hanno fatto vedere un qualche tipo di maggior costanza della Giorgi. Certo, il suo tennis e la sua filosofia non sono poi radicalmente mutati. Anzi, con le 27 candeline che si sono spente il 30 dicembre, è impensabile che ciò possa ancora accadere. La Giorgi ha però in questo 2018 trovato modo di darsi un po’ più di costanza quando conta, evitando scivoloni brutali con tenniste palesemente sotto la propria portata che erano stati un po’ il filo conduttore delle passate stagioni in cui invano avevamo atteso l'azzurra.

Camila Giorgi in posa dopo il successo al WTA di Linz 2018 (Imago)

Camila Giorgi in posa dopo il successo al WTA di Linz 2018 (Imago)Imago

Cosa può riservare il futuro di Camila è dunque ancora tutto da capire. Tennis e potenza per rimanere al vertice e perché no salire ancora un po’, non sono mai mancati. La differenza, lì in alto, come sempre, potranno farla solo due cose: o l’exploit, o la costanza di rendimento (meglio ancora quando si palesano entrambe allo stesso tempo). Considerando le caratteristiche di Camila, la più probabile delle opzioni, è forse la prima. Due settimane di alto livello e via a sognare qualcosa che in questo momento storico della WTA, non è ‘impossibile’ quasi per nessuna.

D’altro canto, la storia recente del tennis femminile italiano parla chiaro: Schiavone, Pennetta e Vinci il meglio l’hanno fatto vedere proprio dai 26 anni in poi. Che il meglio per Camila debba ancora venire? Noi ce lo auguriamo vivamente. Senza obblighi, sia chiaro, ma con la sola voglia di crederci e stupire.

Video - Giorgi: "Grazie a tutti, questo trofeo è per papà"

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