Eurosport

Roger Federer: un Re anche nella beneficenza

Roger Federer: un Re anche nella beneficenza

Il 12/04/2017 alle 10:38Aggiornato Il 12/04/2017 alle 12:21

Siamo andati a Zurigo per l'evento benefico "match for Africa" tra il campione svizzero e il numero 1 del ranking ATP Andy Murray. Sono stati raccolti circa 1,3 milioni di euro: la fondazione di Federer, nata nel 2003, puó superare così i 30 milioni di euro di investimento per l'educazione di bambini africani.

Da ZURIGO - Il ritorno ad alti livelli di una leggenda vivente ha entusiasmato l'intero mondo del tennis. Roger Federer ha iniziato il 2017 in maniera leggendaria, dimostrando con Indian Wells e Miami, che l'exploit degli Australian Open non era affatto casuale. Ma se le gesta sportive e la longevità atletica di una delle divinità della storia di questo gioco sono sotto gli occhi di tutti, è giusto sottolineare una volta di più cosa il campione elvetico fa quotidianamente per sostenere chi è più sfortunato di lui e ha bisogno d'aiuto. Non parliamo della mera beneficenza individuale (di cui Federer non ama parlare, pur donando annualmente svariati milioni di euro), ma della fondazione che porta il suo nome e che da circa 14 anni investe per contribuire al miglioramento delle condizioni di milioni di bambini africani. E che in Svizzera, invece, sostiene tutti i giovani meno abbienti. Il "Match for Africa" di Zurigo, nel quale Roger tra risate, battute, colpi spettacolari e momenti di vero grande tennis, ha ospitato l'amico e rivale britannico Andy Murray (battendolo tra l'altro 6-3, 7-6) è stato un successo. Per pubblico, per divertimento e per la raccolta fondi finale.

Video - Federer vince anche l'esibizione benefica contro Murray: gli highlights del match

03:21

Una fondazione seria e che funziona

Tutto esaurito nei suoi rumorosissimi 11 mila spettatori. L'Hallenstadion di Zurigo ha accolto alla perfezione l'evento tra Federer e Murray. Nella sola serata di lunedì sono stati raccolti 1,4 milioni di franchi svizzeri (circa 1,3 milioni di euro). Denaro che andrà interamente indirizzato nelle 16 iniziative attualmente in corso per l'educazione di bambini in Botswana, Malawi, Namibia, Sud Africa, Zambia e Zimbabwe. "Penso che guadagnando cosí tanto ed essendo cosí popolare, si possa avere un importante ruolo sociale pur essendo un tennista. Fare beneficenza mi fa sentire meglio: posso ispirare e motivare tanta gente a fare come me. E non c'è cosa più bella che aiutare i bambini", ha ammesso candidamente Federer nel pre-partita tra gli applausi del pubblico, che lo ama e lo stima incodizionatamente.

  • Nascita della fondazione "Roger Federer": 2003
  • Obiettivo: aiutare i bambini svantaggiati
  • Investimento per l'educazione dei bambini in Africa a fine 2016: 28,5 milioni di Franchi
  • Bambini che hanno beneficiato di questa iniziativa: circa 650 mila
  • Raccolta fondi "Match for Africa" di Zurigo: 1,4 milioni di Franchi

Prossimo appuntamento con Insner

Quello con Andy Murray è stato il terzo "Match for Africa", ma il mese di aprile vedrà anche un quarto appuntamento organizzato dalla fondazione del mito svizzero. Stavolta la location non sará europea, ma statunitense. Il 29 aprile alla Key Arena di Seattle, Federer sfiderá il tennista americano John Isner e poi si esibirà in un doppio accanto al magnate Bill Gates. Due eventi in successione che permetteranno alla fondazione di superare il milione di bambini africani raggiunti, con un investimento complessivo di circa 35 milioni di euro. Due appuntamenti che permetteranno anche al campione elvetico di tirare il fiato, saltando tutta la prima parte di quella che é normalmente chiamata "Spring Court season", la stagione della terra rossa.

Federer: "Sto bene, ma il mio fisico ha bisogno di riposo. Torno a Parigi"

Anche ieri, infatti, nel post-partita, Federer ha voluto spiegare i motivi che lo hanno portato a "staccare" nelle prossime settimane dal tennis agonistico. "Ho una certa età e ormai ho bisogno di gestire con intelligenza il mio fisico. Sarà un anno lungo, impegnativo, con tanti rivali diversi ad alto livello, da Rafa a Nole, da Stan a Andy. E anche qualche giovane in rampa di lancio. Tornerò a giocare quando il mio fisico mi farà capire di essere ok. Ora sento di dovermi fermare. Mi sono dato come obiettivo il rientro al Roland Garros, dove comunque non partirò tra i favoriti. Vedremo se per quell'appuntamento avrò ritrovato energia". I suoi tifosi, anche a Zurigo, gli hanno fatto capire che non vedono già l'ora di rivederlo con la racchetta in mano.

***

Video - Giochi tu? Murray si fa sostituire dal raccattapalle contro Federer

01:39
0
0