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Murray doma la partenza a razzo di Nishikori: sarà lo scozzese a sfidare Wawrinka

Murray doma la partenza a razzo di Nishikori: sarà lo scozzese a sfidare Wawrinka

Il 07/06/2017 alle 19:07Aggiornato Il 07/06/2017 alle 20:06

Il giapponese gioca un primo set spettacolare, ma poi Murray entra in partita e vince tutti i momenti più delicati della sfida. Finisce 2-6, 6-1, 7-6(0), 6-1. Il n°1 del mondo sfiderà Stan Wawrinka per un posto in finale.

dall’inviato a PARIGI – E’ stato un Murray-Nishikori con tutte le componenti che hanno sempre contraddistinto i due in carriera: il talento puro del giapponese e le psicosi dello scozzese; i limiti del nipponico e la capacità di ribaltare tutte le situazioni offrendo sempre una palla in più del baronetto d’Oltremanica.

Ne è venuta fuori una partita un po’ scorbutica nell’andamento, interessante sotto certi punti di vista ma a tratti anche un po’ noiosa. Certamente scontata nell’esito finale: vince andy Murray come in 8 dei 10 precedenti tra i due, affinando dunque il suo bottino con “l’eterno sconfitto” Nishikori e garantendosi un posto nella semifinale contro Stan Wawrinka.

Nulla di straordinario in quest’ultimo quarto di finale che ha chiuso questo intensissimo mercoledì della seconda settimana, se non l’ottima partenza di un Nishikori ben determinato a mettere in atto il suo piano di battaglia. Murray, di contro, ci ha messo più di una mezz’oretta per entrare in partita, restando in quel lasso temporale 3 metri dietro la linea di fondo… E subendo così una lezione dal giapponese, libero di spingere bene e straordinario per mezz’ora nell’impattare sempre in pulito e profondo.

Poi però si è svegliato Murray, a cui è bastato un doppio fallo dell’avversario e uno smash sbagliato sul 2-1 del secondo set. Da lì l’inizio di un’altra partita. Il britannico, appresa la lezione e svegliatosi dal suo torpore, ha – almeno per un set – capito il da farsi, facendo il passo e mezzo avanti necessario a rispedire al mittente le velleità del nipponico.

Vero spartiacque della partita comunque il terzo set; che è stato poi anche quello peggiore dal punto di vista del rendimento di entrambi. Poca incisività al servizio – entrambi brekkati due volte – e tantissimi errori non forzati. Uno “show” durato fino al tie-break decisivo, gettato alle ortiche da un Nishikori che con grande fatica aveva levato il servizio a Murray nel 12esimo game, ma poi sciagurato nell’iniziare lo spareggio con sei – dicasi sei! – errori non forzati.

La vera resa del nipponico però non è comunque stata nel tie-break perso per 7 punti a 0, bensì nel secondo game del quarto set. Dopo aver strappato il servizio a Murray nel primo gioco, infatti, Nishikori non è stato in grado di confermalo al servizio, subendo così da quel momento il virtuale bagel. Uno, due, tre, quattro, cinque e sei giochi consecutivi alla testa di serie numero 1 e tanti saluti dal pomeriggio di tennis parigino, che per una sera si conclude sotto il sole (e per la gioia di noi cronisti ci manda a cena prima del previsto).

Contro Stan Wawrinka, in semifinale senza lasciare un set, servirà comunque un Murray più concreto e certamente concentrato fin dall’inizio. Nella speranza – finalmente, verrebbe da dire – di vedere una partita degna di nota.

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