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Fognini, che fatica nel caldo: il ligure soffre ma passa. Gaio si arrende a Goffin

Fognini, che fatica nel caldo: il ligure soffre ma passa. Gaio si arrende a Goffin

Il 29/08/2018 alle 00:54Aggiornato Il 29/08/2018 alle 01:20

In una giornata caldissima Fabio entra in battaglia con la wild-card americana Mmoh, ma alla fine dop più di 3 ore di lotta ne esce vincitore: 4-6, 6-2, 6-4, 7-6. Per Fognini al secondo turno ci sarà ora l'australiano John Millman. Si arrende invece Federico Gaio, superato dalla testa di serie n°10 David Goffin per 6-2, 6-4, 7-6.

dall'inviato a New York - Che caldo. E che fatica. Ma alla fine, dopo più di 3 ore nel catino - o meglio sarebbe dire nella fornace - del campo 17, per Fabio Fognini arriva il pass per il secondo turno.

Un successo sudato, non c'è che dire. Probabilmente più del previsto, e questo al di là delle avverse condizioni atmosferiche di questi roventi primi giorni. Fabio infatti non è riuscito a dare lo strappo immediato iniziale, ma ha anzi permesso a Michael Mmoh, wild card statunitense, di mettersi in battaglia. Il break lasciato a fine primo set - e trasformato da Mmoh in un primo parziale vincente, ha acceso le flebili speranze dell'americano, che da lì fino alla fine è rimasto sempre nelle scia di Fabio.

Pur senza dare la sensazione di poter vincere sul serio questa partita - gap tecnico enorme tra i due - Mmoh non ha mai staccato la spina. Non è successo dopo il 6-2 del secondo set; e nemmeno dopo il 6-4 del terzo. Un problema non di poco conto questo per Fabio, che nemmeno sopra di un break nel quarto ha trovato il modo di "rilassarsi". Anzi. La distrazione è costata assai cara, con l'americano bravissimo a sfruttare gli errori del ligure e rientrare in partita, obbligando Fognini al long-set.

Al tie-break, Fabio, sopra 4-1 e servizio, si è di nuovo concesso a qualche errore di troppo, riportandosi nuovamente dentro tutte le insidie di Mmoh. Solo due accelerazioni alla sua maniera hanno svoltato definitivamente il match, permettendo a Fognini di chiudere per 7 punti a 4 e di volare al secondo turno con Millman. Lì, ne siamo certi, servirà una versione più lucida e più brillante: l'australiano infatti, per quanto non sia eccelso in nulla, è solitamente un tennista che regala poco. Alzare sul serio il livello sarà un obbligo per Fabio per volare al terzo turno.

Gaio, bene così: Goffin più forte (e più esperto)

Nel mentre, a poche decine di metri dall'arena del 17, sul campo 7 Federico Gaio provava a giocarsi le sue chance con David Goffin. La prima volta in un main draw di uno slam è stata comunque difesa con grande dignità dal tennista azzurro, che ha impegnato Goffin in una partita forse più complicata del previsto per il belga. La testa di serie n°10 del tabellone maschile si è infatti trovato in una partita che dopo il primo set prometteva di scorrere via liscia; invece, successivamente al 6-2 scappato via in maniera rapida, Gaio ha dato filo da torcere. Un set tirato, il secondo, e sfuggito solo nel decimo game; ma soprattutto un terzo set dove l'azzurro è salito avanti di un break e si è trovato anche in 3 occasioni con il punto per chiudere il set. Goffin però è riuscito ad annullare i 3 set point, allungando così la partita fino al tie-break chiuso per 7 punti a 5. Una prima volta dunque positiva per Gaio, al di là di ogni retorica applicabile spesso a questi casi.

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