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Kudla è ancora fatale a Berrettini: l'azzurro fuori al primo turno

Kudla è ancora fatale a Berrettini: l'azzurro fuori al primo turno

Il 28/08/2018 alle 03:18Aggiornato Il 28/08/2018 alle 03:51

L'azzurro è l'unico della truppa italiana ad andare ko nella prima giornata: 6-4, 7-5, 6-2 il punteggio a favore dell'americano. Giornata no per Berrettini che non sfrutta due set point nel 2° set e cede lì l'inerzia della partita.

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dall'inviato a New York - Una giornata quasi perfetta. Dopo i successi di Giorgi e Sonego, dopo le vittorie contro pronostico di Seppi e Lorenzi, la sconfitta più "inaspettata". Virgolettato d'obbligo, perché in fondo Denis Kudla aveva già punito Matteo Berrettini 8 mesi fa, quando all'ultimo turno dell'Australian Open aveva fatto saltare il sogno del romano di accedere al main draw dello slam. Con Roland Garros, Wimbledon e soprattutto il primo titolo ATP di mezzo in tanti pensavano però che le cose sarebbero potute andare diversamente oggi. Così non è stato.

Denis Kudla è infatti passato in 3 set su un Berrettini che non è riuscito a sfruttare i suoi momenti. Uno su tutti - e decisivo ai fini della partita - nel finale del secondo set, quando Matteo si è trovato a servire per il set sul 5-3... E non ha sfruttato poi un totale di due set point.

Il controbreak piazzato da Kudla ha portato a 4 game consecutivi dell'americano, che sfruttando il passaggio a vuoto dell'azzurro ha dato la mazzata a una partita in cui, molto semplicemente, l'americano ha giocato meglio i punti più importanti.

Un dettaglio non da poco per questa disciplina, fatta di momenti come quello appena descritto o quelli del primo set, dove nel nono game Kudla aveva piazzato il break poi confermato al servizio per il 6-4.

Perso comunque il secondo set, Berrettini ha di fatto alzato bandiera bianca, con il body-language dell'azzurro che raccontava come effettivamente il match fosse finito. Tanti gratuiti, evidenti difficoltà ad abbassarsi per tirare su le insidiose traiettorie basse dell'avversario... E addio secondo turno.

Matteo si ferma dunque al primo turno, certo dei progressi fatti rispetto all'ultima volta in cui incontrò Kudla ma consapevole che la strada negli slam è fatta anche di partite e giornate come questa. Match da provare a girare in pochi punti anche quando non si riesce a esprimere il proprio tennis. Che è poi la grande differenza tra i buoni giocatori e l'elite dove Berrettini aspira ad arrivare. In bocca al lupo e buon lavoro.

Video - US Open: Kudla-Berrettini, gli highlights

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