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Thomas Fabbiano è l'uomo delle imprese: il pugliese elimina Dominic Thiem!

Thomas Fabbiano è l'uomo delle imprese: il pugliese elimina Dominic Thiem!

Il 27/08/2019 alle 23:31Aggiornato Il 28/08/2019 alle 00:50

L’azzurro, dopo Tsitsipas a Wimbledon, si regala lo scalpo dell’austriaco, numero 4 del mondo: 6-4 3-6 6-3 6-2 e secondo turno contro Bublik.

La partenza del pugliese è spedita con il break del terzo gioco che lascia presagire le difficoltà dell’austriaco, a cui Fabbiano toglie il tempo in uscita dal servizio. Thiem prova a recuperare subito ma dall’altra parte della rete trova un chirurgo nell’annullare palle-break: alla fine saranno ben 9 su 10. Fabbiano serve bene e con autorevolezza, a suon di ace, sale 6-4.

La reazione di Thiem non si fa attendere nel secondo parziale, ma il finalista del Roland Garros non riesce a martellare come al solito da fondo, gioca con i piedi lontani dalla linea e concede troppo campo. Fabbiano allunga 2-0 nel terzo set con tanto di break a zero e a rete chiude quanto costruito con il servizio nei game successivi. Nel settimo e nel nono, in particolare, il numero 87 del mondo non trema e annulla palle-break a iosa per mettere la freccia.

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Un crollo di Thiem, fisico prima ancora che mentale, coincide con il 5-1 della sentenza che si materializza con il punteggio di 6-4 3-6 6-3 6-2 in due ore e 23 minuti. Con umiltà Fabbiano, tennista che non cerca i riflettori, dimostra che si può servire egregiamente anche dal "basso" dei suoi 173 centimetri.

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L’aveva sperimentato anche Karlovic a Wimbledon: il cacciatore di giganti con appena 20 errori non forzati, contro i 48 dell’austriaco, raggiunge il kazako Bublik al secondo turno. Nella giornata del riscatto italiano agli US Open, si apre un tabellone interessante e un'ipotesi di terzo turno contro Lorenzo Sonego. Sognare il derby è lecito, ma intanto c'è chi preferisce continuare a stupire, come il secondo italiano nella storia capace di battere un tennista tra i primi quattro agli US Open dopo Barazzutti (Gottfried nel 1977).

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