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Il tennis alla Bencic non basta: Andreescu più forte di testa, sarà finale con Serena

Il tennis alla Bencic non basta: Andreescu più forte di testa, sarà finale con Serena

Il 06/09/2019 alle 05:13Aggiornato Il 06/09/2019 alle 06:12

La Bencic gioca un gran tennis, ma vede scappare via il tie-break del primo set e si pianta sul più bello nel secondo, quando era avanti 5-2. Vince così Bianca Andreescu che centra la finale degli US Open contro Serena Williams, la prima della carriera per la canadese: 7-6, 7-5 il punteggio finale.

Da una parte la quasi 38enne Serena Williams alla 33esima finale slam della carriera e alla caccia dell’ultimo record da battere, oltre che una mezza maledizione da sfatare; dall’altra la tennista più calda del momento, la rivelazione della stagione, una ragazza – Bianca Andreescu – che quando Serena vinceva il suo primo slam non era nemmeno nata.

Bianca Andreescu durante la semifinale degli US Open 2019 contro Belinda Bencic

Bianca Andreescu durante la semifinale degli US Open 2019 contro Belinda BencicSID

Fosse stata una gara di stile, una pure questione artistica; e se si fosse chiaramente decisa ai punti, come nella boxe, allora avrebbe vinto Belinda Bencic. Essendo però una volta acquisito un alto livello balistico tutta una questione mentale, beh non vi sorprenda che in finale sia finita una giocatrice che non perde una partita intera (ritiri esclusi) dallo scorso fine febbraio.

Belinda Bencic avrà di che mangiarsi le mani; ma la svizzera è crollata sul più bello nonostante avesse condotto per quasi tutta la gara una partita decisamente migliore. Nel primo set, dominando nei propri turni di servizio e facendo il bello e il cattivo tempo con il rovescio, la Bencic si era conquistata una totale di 5 palle break complessive e un set point. La strenua resistenza della Andreescu però, quasi sempre impeccabile nei momenti chiave, ha mandato ‘fuori di testa’ la tennista elvetica... E arrivati al tie-break è stata una mezza carneficina: 5-0 immediato Andreescu, con il parziale poi chiuso per 7 punti a 3 dalla canadese.

La Bencic, nonostante in carriera giocasse con la pessima statistica di 0 vittorie e 9 sconfitte negli slam contro Top20 dopo aver perso il primo set, provava ad andare contro la matematica ripartendo ancora una volta forte. Il break a favore della svizzera, arrivato proprio nel primo game e cementato poi addirittura con un doppio turno di vantaggio sul 4-1, ha però incredibilmente aperto a un altro tipo di trama. La Bencic infatti, che fin lì non aveva concesso nemmeno una palla break in tutta la partita, si è ritrovata coinvolta in un mezzo psicodramma. Innervosita dalle capacità dell’avversaria di non mollare mai un singolo quindici e rimanere dentro la partita, l’elvetica ha molto semplicemente sciolto sul più bello: ovvero quando sul 5-2 e servizio si era ritrovata in mano le chiavi per portare la battaglia al 3° set.

Video - US Open: Andreescu-Bencic 7-6 7-5, gli highlights della semifinale

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Uno, due, tre, quattro, cinque game invece, consecutivi, a favore della Andreescu, hanno dimostrato ancora una volta la ricetta vincente di questa ragazza esplosa quasi dal nulla: grande potenza dal fondo, eccellente footwork ma soprattutto sangue freddissimo. Quello che non ha avuto la Bencic, che vede così sfumare la possibilità della prima finale slam della carriera a favore di un’avversaria che con questa personalità, ne siamo certi, darà del filo da torcere anche a sua maestà Serena.

Anche perché, a volerla dire tutta, il precedente è già lì. Nel magico filotto della Andreescu di 12 partite vinte consecutivamente, c'è anche la finale del torneo di Toronto, quando un infortunio dopo soli 4 game costrinse Serena Williams (comunque in difficoltà e già sotto per 3-1) al ritiro.

La foto dell'anno: settembre 2018. Serena Williams perde la testa e insulta l'arbitro Carlos Ramos nella finale degli US Open contro Naomi Osaka

La foto dell'anno: settembre 2018. Serena Williams perde la testa e insulta l'arbitro Carlos Ramos nella finale degli US Open contro Naomi OsakaEurosport

Occhio dunque: gli ingredienti per una finale pirotecnica ci sono tutti; e questa volta sul seggiolone per Serena non ci sarà nemmeno l’alibi Carlos Ramos.

Appuntamento a sabato sera. Non prendete impegni.

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