Reuters

Murray rimanda (ancora una volta) l'allievo Kyrgios

Murray rimanda (ancora una volta) l'allievo Kyrgios

Il 04/07/2016 alle 20:02Aggiornato Il 04/07/2016 alle 20:39

L'australiano rimane in partita per un set, per un Murray di grande livello lo manda completamente fuori giri e fuori partita dal punto di vista emotivo. Finisce 7-5, 6-1, 6-4. Ai quarti Murray troverà Tsonga che nel suo ottavo di finale approfitta del ritiro di Gasquet per problemi alla schiena.

Rimandato. Ancora una volta. Grande attesa per l’evento, grande pressione per la giovane promessa, un buon primo set… e tanti saluti a tutto il resto. La quinta sfida della carriera tra Andy Murray e Nick Kyrgios finisce esattamente come tutte le altre, ovvero con lo scozzese a impartire una sonora lezione al giovane amico Nick.

Il gap tra questa nuova generazione e i vecchi grandi, signori, è ancora questa roba qui. Lo abbiamo visto tra Thiem e Djokovic nella semifinale di Parigi, lo abbiamo visto tra Zverev e Berdych l’altro giorno, lo abbiamo visto tra Murray e Kyrgios oggi pomeriggio. E’ non è solo una questione di maturità, come probabilmente potremmo indicare per il caso Berdych-Zverev. Qui, con i Fab, è proprio questione di qualità di base.

Kyrgios non è stato in grado – se non per un set – di tenere testa a quella che è apparsa una sfida impari. Nei motori si parlerebbe di categorie differenti, con la Formula 1 Murray a fare la sua corsa e la fuoriserie Kyrgios che fonde il motore, dopo essersi fatta un giro alla pari, alla seconda tornata. Questo è quanto ci ha raccontato per l’ennesima volta il campo centrale in quella che doveva essere la sfida più emozionante degli ottavi di finale.

Australia's Nick Kyrgios celebrates during his match against Spain's Feliciano Lopez.

Australia's Nick Kyrgios celebrates during his match against Spain's Feliciano Lopez.Eurosport

Il confine tra i grandi meriti del primo e i demeriti del secondo è poi come al solito piuttosto labile. Murray ha giocato una grandissima partita, scatenandosi soprattutto da inizio secondo set in poi; Kyrgios però gliel’ha permesso, accettando tatticamente tutto quanto proposto dallo scozzese – saggio stratega – e rimanendo attaccato, anche nel 1° set giocato alla pari, solo grazie all'eccellente servizio.

Fondamentale che non poteva certo durare al 90% di prime in campo per 3 ore - o quante ne fossero necessarie per battere Murray –; e che ha tradito Kyrgios quando la realtà dei fatti si è fatta palese dal 3-1 del secondo set in poi. Lì sono iniziati i dolori del giovane Nick, che si è scoperto ancora una volta troppo poco maturo per sostenere un match di questa portata. Mentre il fiume Murray si palesava in tutta la sua forza, Kyrgios si lasciava trasportare senza opporre resistenza, lasciando a qualche sproloquio e a un evidente atteggiamento di resa una partita conclusa già al termine della seconda frazione.

Britain's Andy Murray celebrates during his match against Australia's Nick Kyrgios

Britain's Andy Murray celebrates during his match against Australia's Nick KyrgiosReuters

Murray si è così garantito il passaggio ai quarti di Wimbledon per il nono anno consecutivo. Lì troverà Tsonga, vincitore del derby francese con Gasquet grazie al ritiro di quest’ultimo sul 4-2 del 1° set per un problema alla schiena. E nonostante lo scozzese sia il grande favorito statene certi: Tsonga – che della vecchia generazione ne è anche lui parte – certamente proverà a vendere un po’ più cara la pelle.

0
0