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Lucky a metà: Bolelli batte Cuevas e vola al 2° turno, Sonego si arrende a Fritz

Lucky a metà: Bolelli batte Cuevas e vola al 2° turno, Sonego si arrende a Fritz

Il 03/07/2018 alle 17:25Aggiornato Il 03/07/2018 alle 17:42

Entrambi in tabellone grazie al ripescaggio come lucky loser, Lorenzo Sonego si arrende (nuovamente) a Taylor Frirz: 3-6, 6-3, 6-2, 6-2 il punteggio a favore dell'americano che già lo aveva battuto due settimane fa nel primo turno delle qualificazioni al Queens. Simone Bolelli invece regola Cuevas 7-6, 7-6, 6-1 e vola al secondo turno, troverà Fognini o Daniel.

Simone Bolelli b. Pablo Cuevas 7-6, 7-6, 6-1

E' il settimo successo in carriera in un primo turno a Wimbledon, ma è particolarmente dolce. Già perché Simone Bolelli aveva dovuto alzare bandiera bianca all'ultimo turno delle qualificazioni di WImbledon, ma ripescato come lucky loser grazie al forfait di Dologopolov, si gode il successo odierno su Pablo Cuevas.

Un match tirato e giocato sul filo del rasoio per due set, con l'uruguagio in particolare protagonista di una grande partita al servizio. Cuevas infatti ha sparato 20 aces, rubando da questo punto di vista la scena a un Bolelli solitamente protagonista alla voce di questa statistica.

Simone però, pur non trovando molti aces (solo 6), è stato in egual modo eccellente al servizio, tenendo un altissima percentuale di prime in campo - 77% - e spiegando così l'equilibrata partita che per due set ha visto i due protagonisti giocarsela inevitabilmente al tie-break.

Bolelli è partito forte in entrambi, è stato avanti in entrambi, è stato ripreso in entrambi, ha rischiato... Ma è poi riuscito a sfangarla grazie al marchio di fabbrica della casa: servizio e dritto. Nel primo, avanti addirittura per 4-0, Simone ha subito il rientro di Cuevas, salvo poi chiudere con un gran drittone sul 5-5 il punto che gli ha poi permesso di vincere per 7-5. Così anche la seconda partita, con Bolelli sopra 5-2 ma poi nuovamente ripreso dal tennista uruguagio; sul 6-6 però Bolelli ha ancora dominato col dritto e chiuso poi con servizio e colpo vincente per 8 punti a 6.

Cuevas si è arreso lì. Viste sfumare le due chance, il sudamericano ha alzato bandiera bianca, scendendo con il servizio e ritrovandosi in un amen sotto 5 a 0. Bolelli ha poi chiuso per 6-1 garantendosi un posto al secondo turno dove potrebbe trovare... Fabio Fognini.

Se l'amico 'Fogna' dovesse infatti riuscire a battere Taro Daniel, sarebbe derby azzurro. Con la certezza di avere così almeno un italiano al terzo turno.

Simone Bolelli, Wimbledon, Getty Images

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Taylor Fritz b. Lorenzo Sonego 3-6, 6-3, 6-2, 6-2

No, non è riuscito a prendersi la sua vendetta Lorenzo Sonego. Il tennista azzurro classe '95 e attualmente numero 122 del mondo è stato nuovamente sconfitto da Fritz. Già perché il tennista americano, esattamente come due settimane fa al primo turno di qualificazione del torneo del Queens, ha lasciato a Sonego solo un set.

Peccato, perché Lorenzo era partito davvero bene. Molto solido al servizio, convinto in spinta, poco falloso. Un atteggiamento che non solo gli aveva permesso di vincere piuttosto agevolmente il primo set, ma di salire di un break sopra - 3-1 - anche nella seconda partita.

Poi, però, qualcosa è scattato nel tennis del talentuoso americano. Fritz ha alzato parecchio l'intensità degli scambi, prendendo l'iniziativa e lasciando decisamente meno in mano il gioco all'azzurro. Sonego ha perso campo e un po' di fiducia, ritrovandosi anche col gridare a sé stesso: "Non tengo più una pallina in campo".

Fritz infatti, infilati i 5 giochi consecutivi con cui ha ribaltato il secondo set - e la partita - è andato dritto spedito verso il traguardo, per quella che è solo la seconda vittoria in carriera in un torneo dello slam, la prima qui a Wimbledon.

Per Sonego la certezza di aver messo insieme una buona esperienza, lui che di fatto a livello maggiore aveva giocato solo una partita su questa superficie (quella del Queens, appunto) ma che proprio in questi giorni si sta affacciando col suo best ranking (n°120) ai primi cento tennisti al mondo.

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