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Andreas Seppi s'illude ma crolla alla distanza: la maratona è di Guido Pella

Andreas Seppi s'illude ma crolla alla distanza: la maratona è di Guido Pella

Il 03/07/2019 alle 20:00Aggiornato Il 03/07/2019 alle 21:08

L'altotesino, avanti 4-2 nel quarto parziale e forte di un vantaggio di due set a uno, subisce la rimonta dell'argentino e paga un vistoso calo fisico che costa la partita: 6-4 4-6 4-6 7-5 6-1 in tre ore e 37 minuti.

Andreas Seppi torna a casa con un bagaglio pieno di rimpianti. Il veterano azzurro vede interrompersi la sua 15esima partecipazione consecutiva a Wimbledon e il suo 56esimo Slam di fila – è il quarto in questa speciale classifica comandata da Feliciano Lopez a quota 70 – contro Guido Pella al secondo turno.

Il pioniere italiano sull’erba, in quanto primo giocatore del Belpaese a vincere un torneo su questa superficie (Eastbourne 2011), rimonta l’argentino ma si spegne sul più bello. Se il primo set è, infatti, favorevole alla testa di serie numero 26, il copione cambia radicalmente nel secondo perché il giardino di Wimbledon sembra premiare chi con esperienza e lavoro ha maturato un’attitudine superiore rispetto al terraiolo sudamericano.

Andreas Seppi batte Jarry all'esordio di Wimbledon 2019

Andreas Seppi batte Jarry all'esordio di Wimbledon 2019Getty Images

Nell’ottavo game Seppi ribalta lo 0-40, si sblocca sul piano mentale e migliora sensibilmente il suo rendimento al servizio. Pella comincia a concedere qualcosa e l’altoatesino, sull’onda lunga, vince la maggior parte degli scambi lunghi prendendosi anche il fondamentale terzo game del terzo parziale. Gli ace piovono copiosi sul campo di Pella e Seppi vola sul 4-2 anche nel quarto set, con lucidità e sicurezza.

" Partita strana, giocavo meglio io, avevo la sensazione di aver quasi vinto e invece ho avuto dei momenti di casino. Ora mi fermo 3 settimane, giocherò a Winston prima di New York. Al di là di questo, faccio fatica ad allenarmi tutti i giorni, a giocare tutti i giorni. Quest’anno è stato duro"

All’improvviso, quando tutto sembra andare nella giusta direzione, il numero 73 del ranking ATP subisce un evidente crollo fisico. Pella capisce il momento e si aggiudica 11 degli ultimi 13 game: a Seppi resta l’orgoglio ma se la testa comanda una cosa, le gambe lo tradiscono. In tre ore e 37 minuti Guido Pella si guadagna così il terzo turno contro Kevin Anderson per 6-4 4-6 4-6 7-5 6-1. Al 35enne altoatesino resta l’amaro in bocca per quell’ultimo fatale metro non percorso, quei due game che avrebbero fatto tutta la differenza del mondo.

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