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Barty e Pliskova, giornata nera: fuori la n°1 e n°3 del mondo. Cade anche la Kvitova

Barty e Pliskova, giornata nera: fuori la n°1 e n°3 del mondo. Cade anche la Kvitova

Il 08/07/2019 alle 18:39Aggiornato Il 08/07/2019 alle 18:44

Il 'manic Monday' di Wimbledon è fatale alla n°1 e alla n°3 del mondo: Barty si arrende alla rimonta di una Riske 'tutta vincenti'; Karolina Pliskova perde 13-11 il derby ceco con la Muchova finito in battaglia al 3° set. Più facili invece i cammini di Svitolina e Serena Williams. Le favole sono quelle di Strycova e Zhang. A fine giornata cade però anche Petra Kvitova: Jo Konta vince in rimonta.

dall'inviato a Wimbledon - Il primo colpo grosso di giornata arriva dal campo 2, dove ad aprire il programma c’era la n°1 del mondo Ashleigh Barty. Sembrava essere iniziata al meglio la partita dell’australiana, decisamente brillante lungo tutto il torneo e forte di 15 precedenti vittorie tra il Roland Garros e il torneo di Birmingham. Per un set la Barty prosegue il suo brillante cammino. Poi, l’incredibile si manifesta. E per ‘incredibile’ intendiamo lo show di Alison Riske che, molto semplicemente, inizia a tirare tutto e non sbagliare più nulla. Persino la Barty, conosciuta ormai per la sua glaciale freddezza, va in confusione. Dal piatto corde della Riske infatti escono solo vincenti. L’americana vince il secondo set e si mette in battaglia anche nel terzo. L’unico piccolo rischio – ovvero una palla break a favore della Barty nel quinto game, vince spazzato via da una super volée della Riske. Che da lì in poi non tremerà più. Break nell’ottavo gioco – con l’ennesimo vincente di dritto – e poi partita chiusa nel successivo game di servizio, con la Barty a concedere anche qualcosina di troppo. Il conteggio finale della Riske è semplicemente impressionante: 30 vincenti a fronte di 15 non forzati; ma soprattutto, nel secondo e terzo set, soltanto 6 errori gratuiti. Dopo lo scalpo alla Bencic in rimonta la Riske si leva così anche questa soddisfazione, chiudendo per 3-6 6-2 6-3. L’americana centra i quarti di finale slam per la prima volta in carriera: troverà Serena Williams.

Una Williams vincente e convincente. Solida, stabile, costante. Decisamente meglio nelle ultime due partite rispetto alla prime due. Certo, il tennis della Suarez Navarro era davvero troppo aleatorio e non è mai stato un problema in carriera per l'americana. Il successo di oggi per 6-2, 6-2 l'ennesima dimostrazione: 14 set a zero, con la Suarez Navarro che in tutta la sia vita non ha mai portato via più di 3 game per set a Serena. Per intenderci, Giulia Gatto-Monticone, al primo turno e alla seconda partita di sermpre in uno slam, ha fatto meglio. Dunque tutto davvero super facile per Serena che sfiderà la caldissima connazionale Riske.

Fa festa anche Elina Svitolina, che eguaglia il miglior risultato della carriera negli slam – i quarti di finale – e lo fa con una partita super convincente. L’ucraina spazza via infatti in maniera piuttosto netta le ambizioni di Petra Martic, che si arrende per 6-4, 6-2. Un risultato non banale per la Svitolina, che prima di questo torneo aveva raccolto davvero poco: solo 2 vittorie nei precedenti 9 match giocati. Ora la chance è bella ghiotta per centrare quella semifinale mai raggiunta in carriera negli slam: ai quarti c'è infatti Karolina Muchova, giustiziere a sorpresa della numero 3 del mondo Karolina Pliskova.

Campo 2 infatti che si è dimostrato il cimitero delle grandi in questo 'manic Monday'. Dopo il ko della Barty, lì è caduta anche una delle favorite al successo finale: Karolina Pliskova. Ne è venuta fuori una super battaglia in quel derby ceco con la Muchova. Pliskova però può recriminare tantissimo. La n°3 del mondo ha infatti servito per il match sull'11-10 del terzo set, ma da lì in poi non ha più tenuto il proprio turno di battuta. Situazione abbastanza surreale per una con le sue capacità balistiche al servizio, ma tant'è alla fine è passata Muchova, che ha dato la sensazione di volerlo forse di più. 4-6, 7-5, 13-11 dunque il finale in 3 ore e 18 minuti di partita (sfumato così il primo tie-break della storia di Wimbledon sul 12-12). Per la più giovane delle due 'Karolina', chiaramente, è il miglior risultato in carriera in uno slam.

Un’altra delle storie di giornata è quella della cinese Shuai Zhang, improvvisamente scopertasi erbivora. Lei, che nei 5 precedenti a Wimbledon aveva sempre perso la primo turno, quest’anno si ritrova ai quarti di finale. La Zhang ha infatti avuto la meglio della potente – ma ancora un po’ acerba – tennista ucraina Dajana Yastremska. Per la Zhang una vittoria in 3 set: 6-4, 1-6, 6-2. La cinese agguanta il secondo quarto di finale slam della carriera dopo quello a Melbourne nel 2016. Troverà Simona Halep, vincitrice in due set sulla 15enne Gauff.

Spazio c’è anche per la rimonta della Strycova, che recupera quando ormai pareva sul baratro. La belga Mertens aveva infatti vinto il primo set per 6-4 e conduceva 5-2 nel secondo. Poi, l’incredibile rientro. 9 giochi consecutivi a favore della Strycova che vinceva 7-5 il secondo set e soprattutto saliva 4-0 nel terzo. La ceca è così riuscita nella super-rimontona e si è presa anche lei un posto ai quarti di finale di Wimbledon: troverà Johanna Konta.

Già perché a chiudere tutti i giochi e completare il quadro dei quarti femminile c'è la terza sorpresa di giornata. Una notizia meno clamorosa rispetto a quelle di Barty e Pliskova, ma certamente importante. Il torneo femminile infatti dopo prima e terza forza, perde anche la sesta testa di serie del tabellone nonché due volte vincitrice di questo torneo: Petra Kvitova. Per la gioia del pubblico di casa è infatti Johanna Konta a firmare la partita che manda in estati il pubblico inglese. La Konta riesce infatti nella rimonta alla Kvitova, che si era imposta per 6-4 nel primo set. La britannica non ha perso la fiducia, non è andata in panico e ha rimontato, chiudendo dopo 2 ore e 25 minuti per 4-6 6-2 6-4. Per la Konta dunque l'accesso ai quarti di finale arriva contro una giocatrice con cui in teoria è favorita. Occhio però alla Strycova perché al potenziale ultimo Wimbledon della carriera - potrebbe ritirarsi a fine anno - gioca spensierata e senza nulla da perdere.

Video - Ashleigh Barty solleva il trofeo del Roland Garros: il momento più bello della sua carriera

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