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Karlovic, il servizio non basta: Fabbiano disinnesca lo 'spara-palline' e vola al 3° turno

Karlovic, il servizio non basta: Fabbiano disinnesca lo 'spara-palline' e vola al 3° turno

Il 03/07/2019 alle 16:45Aggiornato Il 03/07/2019 alle 18:57

Il pugliese vince una battaglia di poco più di 3 ore contro il gigante spara-ace Karlovic: 6-3 6-7 6-3 6-7 6-4 il punteggio per Fabbiano che vola così al 3° turno di uno slam per la quarta volta in carriera. Per Fabbiano ora uno tra Kyle Edmund o Fernando Verdasco.

dall’invitato a Wimbledon – E’ finita com’è giusto finisse: con il tennista a passare il turno e quel che resta di uno spara-palline a tornare a casa. Giudizio caustico, ma inevitabile, dopo 3 ore di ‘non-tennis’. Per lo meno da una parte del campo. Già perché da un lato, Thomas Fabbiano, ha dominato in lungo e in largo ogni qualvolta partisse uno scambio; e dall’altro, il 40enne veterano Ivo Karlovic, ha sparato bordate dall’alto dei suoi 211 centimetri: 38 aces, un totale di 138 palline servite tra prima e seconda e ben 81 che non sono tornate indietro. E’ stata tutta e solo lì la partita di Karlovic, aggrappato solo ed esclusivamente al suo servizio.

Fabbiano, qui dentro, ha avuto la testa, il tennis ma soprattutto la pazienza di non perdere mai il controllo. Mai. Nemmeno quando dopo 2 ore e 57 minuti di gara, sul 4-4 del 5° set, ha dovuto difendere la sua prima ed unica palla break concessa in tutta la partita. E’ servito un miracolo, con un passante incrociato di rovescio a pizzicare la linea dopo che Karlovic era entrato a tutta in risposta.

Se così non fosse stato avrebbe probabilmente perso Fabbiano, che per il resto ha dominato questa partita quando si è parlato appunto di ‘gioco’ escludendo il fondamentale del servizio. Un dominio visto lungo tutto il corso del match. Dal primo all’ultimo set; e questo nonostante i due tie-break persi. Già perché sia nel secondo che nel quarto parziale, Fabbiano era riuscito a costruirsi le chance di break: sempre cancellate però dal gigante croato.

Un'iconica immagine di Wimbledon: Ivo Karlovic al servizio contro Thomas Fabbiano durante il macth di secondo turno del torneo 2019

Un'iconica immagine di Wimbledon: Ivo Karlovic al servizio contro Thomas Fabbiano durante il macth di secondo turno del torneo 2019Getty Images

Un Karlovic ammirevole, sicuramente, per la capacità di aggrapparsi a ciò che aveva; ma a tratti quasi impresentabile quando si è trattato di muovere più di un passo e mezzo lungo la linea di fondo. Quella la copertura massima di campo del 40enne croato, che si è spesso trovato nel corso del match a lasciare andare palline per la sua stazza e la sua età semplicemente irraggiungibili.

Non è stata dunque una gran partita, come potrete aver intuito; ma Karlovic è comunque riuscito a portarla al quinto. Il ‘come’ è con due tie-break presi con punti chiave, nonostante entrambi fossero iniziati con un mini-break di Fabbiano nel primo punto.

Il resto, come detto, è stata la battaglia di nervi del finale di quinto set. Nono e decimo game, per la precisione. Sul 4-4, appunto, dopo 2 ore e 57 minuti di partita, la prima palla break di Karlovic e il miracolo di Fabbiano già raccontato; sul 5-4, invece, i due match point consecutivi annullati con gli ace prima della risposta miracolosa – e fortunosa – di Fabbiano che concedeva all’azzurro la terza chance. Quella buona. Già perché una volta entrati nello scambio Karlovic si è buttato a rete sbagliano l’ennesima volée bassa della sua partita. Game, set and match Tommy Fabbiano e missione compiuta.

Il pugliese conferma così il 3° turno raggiunto qui lo scorso anno; il 4° in carriera nei tornei dello slam. Un traguardo dove Fabbiano si è sempre fermato in carriera; e che questa volta proverà a superare contro uno tra Edmund (quasi sicuramente a quel punto sul centrale o sul Campo 1) oppure Fernando Verdasco, altro veterano del circuito ma tennista assai più talentuoso e completo di Karlovic. Non sarà semplice in nessuno dei due casi, ma Thomas ci proverà senza dubbio. A trent’anni infatti è arrivata la piena maturità e consapevolezza del proprio tennis. L’accesso alla seconda settimana di uno slam, per lui, sarebbe sicuramente il più gradito dei regali da concedersi.

Video - Thomas Fabbiano, il "cacciatore di giganti" di Wimbledon: la favola del piccolo grande uomo

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