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La favola di Fabbiano si stampa sul muro di Verdasco: agli ottavi va lo spagnolo

La favola di Fabbiano si stampa sul muro di Verdasco: agli ottavi va lo spagnolo

Il 05/07/2019 alle 18:45Aggiornato Il 05/07/2019 alle 19:10

Il pugliese lotta, ma si arrende a un avversario più solido: 6-4 7-6 6-4 il finale di partita a favore di Fernando Verdasco. Per Fabbiano restano così tabù gli ottavi di finale di uno slam, mai raggiunti in carriera. Per lo spagnolo agli ottavi di finale ci sarà il vincente del match tra Goffin e Medvedev.

dall’inviato a Wimbledon – Si ferma la bellissima corsa sui prati britannici di Thomas Fabbiano. Un esercizio iniziato per il pugliese in qualche modo a Eastbourne – dove settimana scorsa raggiunse la prima semifinale ATP della sua carriera – e proseguita con due grandi partite anche a Wimbledon. Tsitsipas prima – con la sorpresa del torneo – e Karlovic poi. Nulla ha potuto però oggi Fabbiano contro il temibile mancino di Fernando Verdasco. Lo spagnolo si è dimostrato molto semplicemente più solido, imponendosi in meno di 2 ore e mezza col punteggio di 6-4, 7-6, 6-4.

Fabbiano ci ha chiaramente provato. Ma a fare la differenza in questo tipo di partite; a mandare o meno un giocatore agli ottavi di finale di uno slam, sono i dettagli. Più o meno piccoli. Come una partenza a freddo, con 8 punti a 1 a favore di Verdasco; oppure 8 palle break non sfruttate. Questa, ad esempio, la differenza nel primo set, dove Fabbiano è entrato in partita troppo in ritardo e si è dimostrato in qualche modo poco concreto di fronte alla chance concesse – e comunque ben difese – dallo spagnolo. Oppure il settimo game del secondo set, quando dopo essere finalmente riuscito a breakkare l’avversario – alla nona chance complessiva avuta – Fabbiano non è riuscito a confermare l’allungo al servizio, trovando in un game molto attento di Verdasco in risposta un ostacolo non da poco. Una lista che potrebbe continuare con altre piccole imperfezioni: i due dritti sbagliati del tie-break del secondo set, che hanno aperto la strada al 7-1 con cui poi ha chiuso Verdasco; oppure l’ultimo ed emblematico game della partita, quando dopo un game a tratti commovente in risposta che aveva strappato la battuta a un Verdasco pronto già a lanciarsi sotto la doccia, Fabbiano è incappato in due doppi falli: uno sul primo punto del game e l’altro sul match point del proprio avversario.

Fernando Verdasco durante il torneo di Wimbledon 2019

Fernando Verdasco durante il torneo di Wimbledon 2019Getty Images

A leggerlo così l’elenco è quasi impietoso. Ma la realtà è che durante le rimanenti 2 ore e mezza circa di partita, Fabbiano è riuscito a rimanere a galla contro un avversario che ha sempre dato la sensazione di essere più forte. Più solido dal fondo, ma soprattutto più incisivo con il tremendo servizio mancino a cui il pugliese ha trovato in poche occasioni soluzioni vincenti per contenerlo, Verdasco è stato comunque costretto a una discreta battaglia. Battaglie in cui in carriera lo spagnolo è stato certamente più abituato; e che non a caso gli hanno permesso di vincere questa partita in 3 set e di confermarsi con costanza, lungo il corso della carriera, più e più volte nella seconda settimana di un torneo dello slam.

Cosa che non è mai riuscito a fare Thomas Fabbiano. Per il pugliese infatti il traguardo del quarto turno resta un tabù anche in questa occasione. Questione di dettagli. Che, dalla seconda settimana in poi, purtroppo per Fabbiano, diventano parte integrante di una trama vincente.

Video - Thomas Fabbiano, il "cacciatore di giganti" di Wimbledon: la favola del piccolo grande uomo

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