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Simona Halep, testa e tennis: domata la Zhang, la romena è in semifinale

Simona Halep, testa e tennis: domata la Zhang, la romena è in semifinale

Il 09/07/2019 alle 15:34Aggiornato Il 09/07/2019 alle 18:06

Nonostante un grandissimo primo set della cinese, Simona Halep rimane sempre in partita, rimonta, vince il primo parziale e poi domina nel secondo: finisce 7-6, 6-1 in poco meno di un'ora e mezza. La romena eguaglia così il suo miglior risultato a Wimbledon, quando nel 2014 arrivò fino alle semifinale dove poi si arrese alla Bouchard.

dall'inviato a Wimbledon - Un grande primo set non è bastato per continuare il proprio sogno. Shuai Zhang, che prima di questo torneo non aveva mai passato un turno a Wimbleon, si ferma ai quarti di finale. Ma lo fa a testa alta. E lo fa, soprattutto, dopo aver costretto Simona Halep a tirare fuori il meglio delle proprie capacità tennistiche. Già perché per un set – il primo – la tennista cinese ha giocato proprio bene. Un livello altissimo, un tennis tutto in spinta e un gioco che aveva messo la Halep all’angolo. Una ‘difensiva’ fin troppo estrema, in una versione da un certo punto di vista amarcord della tennista romena, che nell’approccio ha ricordato quasi gli inizi della carriera. Certo, dall’altra parte della rete c’era una ragazza in grado di entrare a tutta quasi sempre, ma quando la Halp ha capito che così non ne sarebbe uscita vincitrice, il match è cambiato.

Nel mentre, però, Shuai Zhang, era volta 4-1 avanti. E nel sesto gioco del primo set, aveva avuto anche 4 palle break per scappare sul 5-1 e servizio. Un gioco lunghissimo da cui la Halep si è salvata iniziando a sua volta a spingere. E da lì, i giochi, appunto, si sono fatti diversi.

Simona Halep a Wimbledon 2019

Simona Halep a Wimbledon 2019Getty Images

Nel momento di massima difficoltà e spalle al muro è venuta fuori l’esperienza e il valore della campionessa, brava a rientrare fino al 4-4 e poi di giocare un grandissimo tie-break. Già perché la Zhang, intuita l’antifona, ha provato ulteriormente ad alzare il ritmo: a rischiare ancora di più, a cercare il vincente prima che gli scambi lunghi – man mano sempre più a favore della Halep – le levassero le chance di vittoria. Nel tie-break del primo set sono però arrivati così i due errori decisivi di dritto. E la Halep, chiuso il tie-break per 7 punti a 4, è a quel punto scappata via verso il traguardo.

Un traguardo decisamente più in discesa nel secondo set, dove la Zhang ha retto a pari livello solo per 3 game. Trovato il break nel quarto gioco, la romena si è presa così lo spazio per un arrivo in solitaria sul traguardo della semifinale.

Simona Halep eguaglia infatti il suo miglior risultato in quel di Wimbledon, quando nel 2014 raggiunse appunto la semifinale salvo poi arrendersi allo stato di grazia di Eugenie Bouchard. Quest’anno, comunque vada tra Svitolina e Muchova, avversarie sulla strada della finale di sabato, la Halep ci arriverà da favorita; certa anche, rispetto a 5 anni fa, di essere entrata in una dimensione completamente differente: quella delle grandi vere; quella di chi è capace, come oggi, di girare in un amen un pomeriggio assai più complicato di quanto non dica il punteggio finale.

Video - Tutti i segreti del rovescio da fondo campo della Halep in 60 secondi

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