WTA Monterrey: la finale sarà tra Garbine Muguruza e Victoria Azarenka

WTA Monterrey: la finale sarà tra Garbine Muguruza e Victoria Azarenka

Il 07/04/2019 alle 08:19

Dal nostro partner OAsport.it

Saranno Garbine Muguruza e Victoria Azarenka a giocarsi il titolo nel WTA di Monterrey. La spagnola è la campionessa in carica e quella di oggi sarà l’undicesima finale della carriera, l’ultima giocata proprio sul cemento messicano nella passata stagione; mentre la bielorussa ritorna a giocare una finale nel circuito maggiore addirittura dall’aprile 2016, quando vinse a Miami contro Svetlana Kuznetsova.

Nella prima semifinale di giornata Muguruza ha sconfitto in due rapidi set la slovacca Magdalena Rybarikova, numero 71 del mondo, con il punteggio di 6-2 6-3 dopo un’ora e tredici minuti di gioco. La spagnola è partita subito forte nel primo set, strappando il servizio nel secondo gioco e poi ottenendo un altro break nell’ottavo game, chiudendo agevolmente la prima frazione. Nel secondo set Muguruza allunga sul 4-1, ma Rybarikova riesce a togliere la battuta alla numero 19 del mondo nel settimo gioco. La spagnola, però, ottiene subito un altro break nel game successivo e poi chiude sul 6-3.

Molto più combattuta la seconda semifinale, che ha visto imporsi Azarenka su Angelique Kerber in tre set per 6-4 4-6 6-1 dopo due ore e un quarto di gioco. Break in apertura di primo set per la tedesca, che poi non sfrutta tre occasioni per salire sul 4-1 e finisce per perdere lei il servizio nell’ottavo gioco. Azarenka è scatenata nel finale di primo set ed ottiene un altro break nel decimo game e chiude il set sul 6-4.
Tre break consecutivi aprono il secondo set con Kerber che si porta sul 2-1 e poi allunga fino al 5-2. Azarenka riesce solo ad accorciare fino al 5-4, ma il braccio della tedesca non trema e si va al terzo. Ci si aspetta ancora grande battaglia ed invece si assiste ad un monologo della bielorussa, che domina e si porta sul 5-0 con due break di vantaggio. La chiusura sul 6-1 è semplice ed Azarenka può festeggiare una finale ritrovata.

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