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La Kerber è tornata il muro del 2016: Camila Giorgi va a sbatterci contro, la tedesca in finale

La Kerber è tornata il muro del 2016: Camila Giorgi va a sbatterci contro, la tedesca in finale

Il 12/01/2018 alle 10:21Aggiornato Il 12/01/2018 alle 10:36

Camila prova a proporre il suo tennis di spinta, ma la tedesca in questo 2018 appare fin qui imbattibile: 6-2, 6-3 a favore dell'ex n°1 del mondo che vola così in finale dove affronterà la padrone di casa Barty (quest'ultima vincitrice del derby contro la Gavrilova).

Mertens, Bouchard, Gavrilova, Bencic, Safarova, Venus William, Cibulkova e Giorgi. Qui dentro, Angelique Kerber, ha lasciato solo due set. Questo fin qui il 2018 dell’ex numero 1 del mondo, dominatrice della stagione 2016, fantasma di se stessa lo scorso anno. Una Kerber evidentemente a targhe alterne, in questo caso pari.

Già perché pare la giocatrice di Brema una delle tenniste più in forma di questo 2018, e quindi accreditata e accreditabile all’ormai imminente Australian Open.

Ne sa qualcosa Camila Giorgi, che ha giocato un grande torneo e partendo dalle qualificazioni ha messo in fila niente meno che Kvitova e Radwanska. Oggi però si è arresa a un muro, quello della Kerber, che sembra appunto essersi riattestato sui livelli del 2016, quando la tedesca dominò la stagione con 3 finali slam, 2 titoli e la finale al Masters grazie a un tennis solidissimo.

Così è stata anche oggi, con la spinta della Giorgi che si è dovuta arrendere agli infiniti recuperi difensivi di una giocatrice completamente ritrovata, sia nella fiducia che nella forma fisica.

Un primo set dominato, un secondo con qualche rammarico per la Giorgi, che avanti 3-0 e due palle del doppio break, ha invece subito proprio da lì la rimonta inesorabile della Kerber.

La tedesca trova così la finale contro la padrona di casa Barty (vincitrice del derby con la Gavrilova per 3-6, 6-4, 6-2) e continua il suo grande inizio di anno. Un inizio comunque positivissimo anche per la Giorgi, che al primo turno in Australia attenderà una qualificata. Sperando che la forma resti la stessa vista qui a Sydney; e che i passaggi a vuoto spesso visti in carriera si presentino – come successo in questa settimana – con minor frequenza.

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