Lacrosse, la prima dell'Italia

Lacrosse, la prima dell'Italia

Lacrosse, la prima dell'Italia
Di Eurosport

Il 22/07/2004 alle 11:00Aggiornato

[22/07/04] - Sabato al via i campionati europei di lacrosse: a Praga, per la prima volta, scenderà in campo anche l'Italia. Un'edizione a cui parteciperanno 12 nazionali: mai prima d'ora c'era stata una così larga partecipazione. A conferma di un movimento che, se ancor piccolo, è in forte espansione.

Forse a qualcuno sarà capitato di vederli durante un allenamento, passeggiando per il Circo Massimo o a Villa Borghese, i loro “poli” di allenamento. I più curiosi si saranno chiesti a cosa giocassero quei ragazzi, con mazze, palline e caschi protettivi. Strano sport il lacrosse: come dice Peter Hodkin, uno dei fondatori del movimento in Italia, “il lacrosse è la sintesi di rugby, basket e calcio: serve il coraggio, quello dei rugbisti; la tattica e l’uno contro uno del basket; non ultima, la visione di gioco di un calciatore”. Tutte queste qualità saranno in mostra da sabato, a Praga, per la settima edizione del campionato europeo di lacrosse. Il torneo, per la prima volta, vedrà protagoniste 12 squadre, a testimonianza di un movimento che, se ancor piccolo, ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni a livello europeo.

Le dodici formazioni sono divise in due gironi: l’Italia è nel girone B, quello dei “newcomers”. Gli azzurri ritroveranno Danimarca, Lettonia e Finlandia, incontrate al torneo di Salisburgo lo scorso settembre, quando hanno vinto con la sola ex repubblica sovietica. Poi ci saranno Olanda e Irlanda, la squadra da battere. Ma Robert Corna, il capitano della formazione azzurra, non si tira indietro: “Possiamo vincere contro chiunque. Certo, l’Irlanda è la favorita, ma proveremo ad arrivare primi”. Questo garantirebbe lo spareggio con la quarta del girone A per ottenere il pass per le semifinali. Infatti, i due giorni sono considerati alla stregua di una Serie A e una Serie B: se vincesse questo raggruppamento, l’Italia vedrebbe spalancarsi le porte del gruppo A, composto dall’élite europea. Gruppo A composto da Repubblica Ceca, Svezia, Galles e Scozia, oltre che dalle favorite Germania e Inghilterra.

Fatto non trascurabile per il lacrosse italiano, questa sarà la prima competizione a cui l’Italia parteciperà con una nazionale ufficiale, dopo le “prove generali” fatte a Salisburgo: non male per un movimento nato dal nulla nel 2001, grazie a Robert Corna. 32 anni, Robert è nato e cresciuto negli States, famiglia di origini abruzzesi. Ha portato questo sport, originario delle tribù dei nativi americani, in Italia. Era senza soldi, senza attrezzature, senza giocatori: “Ho trascorso mesi a raccattare ragazzi”, ricorda Robert, forte accento statunitense e ancora qualche difficoltà a trovare i termini appropriati in italiano. Ma nel giro di pochi mesi, con tanta buona volontà e un passaparola tra i ragazzi della scuola americana di Roma, ha creato un vero e proprio polo di allenamento al Circo Massimo, dove in molti hanno cominciato a conoscerli. Soprattutto padroni di cani, coppiette e bikers…

Ma torniamo alla competizione: i detentori del titolo sono i tedeschi, che nel 2001, in Galles, hanno interrotto il dominio incontrastato degli inglesi, a segno nelle precedenti 5 edizioni. In campo anche le donne: la sfida è alle campionesse inglesi, che hanno vinto 3 dei 5 Europei sin qui disputati.

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