Mondiali 49er e Nacra 17: in difficoltà gli equipaggi italiani, lontane le carte olimpiche

Mondiali 49er e Nacra 17: in difficoltà gli equipaggi italiani, lontane le carte olimpiche

Il 04/12/2019 alle 11:16Aggiornato Il 04/12/2019 alle 11:17

Dal nostro partner OAsport.it

Grazie alla bella giornata di sole e vento disteso è finalmente cominciato il Mondiale dei Nacra 17, i catamarani volanti dove gli equipaggi azzurri sono protagonisti da sempre.

Un inizio brillante per l’olimpionico 2016 Vittorio Bissaro, che in coppia con Maelle Frascari ha vinto la prima regata di giornata della sua flotta. Con un quarto, un quinto e un ottavo (scartato) si posiziona in quinta posizione in una classifica che per ora vede in difficoltà alcuni dei più titolati equipaggi della flotta, come il campione del mondo Rugiero Tita in coppia con Caterina Banti, decimo, tredicesimo (scartato), decimo e ottavo i parziali: una giornata decisamente sottotono per il timoniere che nel 2018 ha garantito la qualificazione olimpica all’Italia. Tita è a pari punti con gli altri due equipaggi azzurri presenti in Nuova Zelanda, tutti a 28, tutti oltre la ventesima posizione.

Lorenzo Bressani e Cecilia Zorzi, che nella terza prova si sono messi in evidenza con un’eccezionale secondo posto, hanno però poi avuto ancora una volta la difficoltà di mantenere uno standard di risultati costanti, infatti nelle altre regate si sono classificati diciassettesimi, noni e diciannovesimi (scarto). Nei Nacra saranno 26 gli equipaggi che passeranno il taglio verso la Gold Fleet e anche i giovani Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei (campioni del mondo junior) quindi ci sono, ma per loro questa trasferta agli antipodi e soprattutto di crescita per puntare ad essere protagonisti nel prossimo quadriennio.

Per ora dominio inglese con due equipaggi ai primi due posti, Gimson/Birnet e Saxton/Boniface, che hanno vinto due prove ciascuno. Al terzo posto gli statunitensi Gibbs/Weis. Anche altri team tra i favoriti, come i campioni olimpici argentini Lange/Carranza e i francesi Besson/Riou, non hanno cominciato il Mondiale in modo brillante: undicesimi i primi e addirittura diciannovesimi i secondi.

Giornata difficile per gli equipaggi italiani ai Mondiali 49er e 49er FX ad Auckland, in Nuova Zelanda. Passato il front perturbato di ieri, che ha limitato l’attività, una bella giornata estiva con sole e vento disteso ha permesso di portare a termine quattro prove sia in campo maschie che in campo femminile.

Con le due regate di ieri il programma 49er conta già sei prove. Ancora quattro e ci sarà il primo taglio, rimarranno nella Gold Fleet solo 25 equipaggi. Purtroppo in questo momento nessun team italiano avrebbe diritto a entrare nella seconda fase. I migliori in classifica sono Simone Ferrarese e Valerio Galati, ma li troviamo solo al trentaduesimo posto, soprattutto grazie alla vittoria nella seconda prova di giornata, mentre nelle altre regate non sono mai entrati tra i primi dieci, scartando un ventunesimo posto.

Li seguono appena una posizione dietro Uberto Crivelli e Gianmarco Togni che scartano un ventisettesimo posto, li penalizza un quindicesimo nella prima prova di giornata, ma poi si sono ripresi con un quinto ed un nono. I concorrenti sono divisi in tre flotte: per sperare di entrare tra i migliori 25 è indispensabile mantenersi costanti tra i primi dieci in ogni regata. La qualificazione olimpica, si sa, è difficile, ma non entrare nella seconda fase sarebbe un risultato particolarmente negativo. In questo momento ci sono sette nazioni a caccia di qualifica che precedono il miglior equipaggio azzurro. In testa gli austriaci Bildstein/Hussl davanti ai neozelandesi Burling/Tuke ed ai tedeschi Heil/Plosser.

Anche le ragazze dei 49er FX sono riuscite a completare le quattro prove previste. Alexandra Stalder e Silvia Speri sono ventiduesime, giungendo seste, decime, dodicesime e ventesime (punteggio scartato) nelle regate di giornata, la strada per l’ingresso nella Gold Fleet è ancora lunga e anche Margherita Porro e Sveva Carraro, che sono ventiseiesime, aspirano a superare il taglio. Ma la qualificazione olimpica anche qui sembra molto lontana. Sono ben nove le nazioni che non hanno ancora il posto che ci precedono.

In testa le americane Henken/Tobias, che hanno vinto due delle quattro regate, davanti alle danesi Thusgard/Olsen e Lim/Low di Singapore.

0
0