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Nel segno di Undertaker

Nel segno di Orton e Undertaker
Di Eurosport

Il 04/04/2008 alle 09:30Aggiornato

L'edizione numero 24 di Wrestlemania si completa con la conferma del becchino; titolo e sedicesima vittoria. Orton stupisce tutti e batte nella sfida per il titolo WWE Triple H e John Cena

Un record al botteghino, e probabilmente un record anche davanti ai teleschermi che in ogni parte del mondo hanno irradiato l'evento di wrestling più atteso dell'anno. Ma certamente Wrestlemania 24 ha rappresentato un momento di altissima spettacolarità: il crescendo con il quale è stata presentata la pay per view nelle settimane precedenti lo show è stato rispettato da tanti colpi di scena e da match di altissimo livello.

Cominciamo da Ric Flair, e dal suo commovente addio. Il vecchio capobranco ha sfidato uno dei suoi allievi prediletti, Shawn Michaels, e non ha voluto sconti: ha affrontato serenamente quello che sapeva poteva essere l'ultimo match della sua carriera. Ha perso, Nature Boy: ma lo ha fatto dimostrandosi ancora una volta straordinariamente grande, anche nella sconfitta. Commovente l'ultima sweet chin music di Shawn Michaels che arriva dopo un 'mi dispiace, ti voglio bene' pronunciata a filo di labbra. HBK lascia il ring quatto quatto e lascia la scena a Ric Flair, commosso da una standing ovation impressionante.

C'è modo e modo di lasciare la scena: e chi non vorrebbe lasciare così?

Vittoria di Jbl nel Belfast Brawl contro Finlay e di un Batista non trascendentale contro Umaga; vittoria di Melina e Beth Phoenix nel Bunnymania Lumberjack match con Snoop Dogg che irride Santino Marella 'fraternizzando' con Maria.

Ma soprattutto vittoria di Kane nella corsa al titolo ECW: sbaragliata la concorrenza di 24 avversari nel corso di una battle royal divertentissima e molto dinamica, la big red machine ha impiegato pochi secondi per disfarsi di Chavo Guerrero e conquistare una cintura che rende un po' di giustizia a un wrestler troppo penalizzato negli ultimi anni da storyline marginali e da poca visibilità.

Va invece a CM Punk il Money in the Bank Ladder match che ha visto l'ex campione Ecw vincere con pieno merito al termine di una sfida come sempre molto spettacolare e senza esclusione di colpi. Opposto a Kennedy, Carlito, Shelton Benjamin, Morrison ed MVP, il wrestler di Chicago ha avuto soprattutto in Chris Jericho il suo ostacolo più difficile da superare. Da non dimenticare il clamoroso ritorno in scena di Matt Hardy che ha impedito una comoda vittoria ad MVP, il suo grande rivale

I due match più attesi rispettano il pronostico solo parzialmente: se tutti avrebbero scommesso sulla sedicesima vittoria di Undertaker che batte Edge e conquista nuovamente il titolo mondiale pesi massimi a distanza di un anno dalla sua meravigliosa vittoria dello scorso anno su Batista, pochi forse avrebbero pensato a una vittoria di Randy Orton che ha mantenuto il titolo WWE a spese di Triple H e John Cena con uno schienamento furbetto su Cena messo KO da Triple H, interrotto nello pin proprio dall'intromissione di Legend Killer. Vittoria da opportunista ma pesantissima. E con un successo a Wrestlemania Orton può essere considerato un campione vero, e non solo di facciata.

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