FIA WTCR

Cinque domande a Jean-Karl Vernay

Cinque domande a Jean-Karl Vernay
Di FIA WTCR

Il 15/08/2019 alle 18:00Aggiornato Il 16/08/2019 alle 09:33

Jean-Karl Vernay è pronto per affrontare la WTCR Race of China e cercare di regalare la vittoria al Leopard Racing Team Audi Sport: ecco le parole del francese.

Hai qualche rito pre-gara?
“Faccio i miei esercizi e sono molto superstizioso, specialmente con il mio casco. Avevo un disegno messicano sulla testa, ma non ha funzionato molto e ora ne ho un altro, spero mi faccia andare più forte. Quando ero più giovane guardavo il salto con gli sci e amavo l'austriaco Andreas Goldberger, che faceva parecchie cose prima di lanciarsi. Per questo anche io ho dei rituali".

Se dovessi scegliere altri piloti con te sul podio di qualsiasi epoca, chi vorresti?
“Kévin Estre e Loïc Duval. Sono miei grandi amici. Kévin è cresciuto nel mio palazzo e ci conosciamo fin da piccoli, poi sua mamma è madrina di mia sorella e io gli ho fatto da testimone al matrimonio. Loïc invece ha fatto tanto per me, specialmente quando ero in Giappone. E' raro avere con te sul podio degli amici, ma andrebbero bene anche come compagni di squadra".

Cosa farai quando ti fermerai?
“Ho una bella vita, faccio il lavoro che ho sempre sognato fin da quando avevo 4 anni! Quando è così, hai anche tanto tempo libero, per cui gioco a golf e faccio altri lavori. Non penso che farò come Gabriele Tarquini, che corre ancora. Ad un certo punto immagino che farò altre cose. Spero di mettere su famiglia un giorno e occuparmi dei miei figli, dovrò sicuramente fermarmi coi viaggi".

Nel WTCR ci sono 10 piste, quale vorresti aggiungere?
“Mi piace molto Pau, ma Monza è bellissima e perfetta per superare, oltre che adatta alla mia Audi”.

Perché hai scelto il numero 69 per la tua Audi RS 3 LMS?
“Il distretto di Lione dove sono cresciuto è il 69 e io sono molto attaccato alla mia città. Ho sempre adorato le sfide fra Lione e Saint Etienne nel calcio e questo è il mio simbolo".

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